#Medimex2015: Natalie Imbruglia incanta la prima serata.

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#Medimex2015: Natalie Imbruglia incanta la prima serata.

natalieBuona parte del pubblico la ricorda come la ragazza in felpa e t-shirt che intonava il suo sentirsi “lacerata” in una delle hit cult del pop di fine anni ’90, uno di quei pezzi che continui a canticchiare se lo becchi ancora in radio. Molti altri, da quel lontano 1997, l’hanno amata e seguita attraverso le note di “That Day” e “Shiver” sino all’ultimo album, pubblicato in questo 2015. Fatto sta che, giovedì 29 ottobre, in tanti sono accorsi al Medimex di Bari per ascoltarla, come se si trattasse di una vecchia amica che non vedi da tempo e hai la curiosità di scoprire se sia cambiata o se sia sempre la stessa persona d’un tempo. Natalie Imbruglia, da quel 1997 di strada ne ha fatta, artistica e umana. Il suo nuovo LP arriva a distanza di sei anni dall’ultimo album e in questo spartiacque un periodo di crisi che l’ha allontanata dalla musica in cui l’interprete non riusciva più a riconoscersi. In partenza per un tour tra Regno Unito e Australia, l’Imbruglia ha voluto comunque omaggiare il pubblico italiano facendo una piccola tappa nel Bel Paese e scegliendo il Medimex come cornice ideale in cui presentare qualche brano del suo “Male”, il disco che l’ha vista tornare sulla scena dopo una lunga pausa. Un album non di inediti ma cover maschili reinterpretate e riarrangiate dall’Imbruglia. Sul palco del Salone dell’Innovazione Musicale ne intona qualcuno, tra cui “Instant Crush” dei Daft Punk, singolo con cui l’interprete australiana ha lanciato il disco.

Per chi tra il pubblico si aspettava di trovarla cambiata, si sarà dovuto ricredere. L’Imbruglia veste i suoi natalie2quarant’anni con la stessa energia della ventiduenne di “Torn”. Al Medimex non indossava felpa e t-shirt ma, al loro posto, un vestitino nero plissettato su uno stivaletto borchiato. Abiti diversi ma dinanzi la stessa ragazza di allora, nient’affatto scalfita dal tempo tanto nello spirito quanto nel fisico. Non fosse per qualche lieve affanno in una voce a volte tanto fragile da spezzarsi. Il live non è stato impeccabile, ciò non toglie i suoi pregi. Primo fra tutti la voglia da parte della Imbruglia di comunicare con il suo pubblico: canta spostandosi da ogni lato del palco come se non volesse perdersi lo sguardo di nessuno di loro, balla e si dimena. E dopo il periodo di crisi da poco vissuto è stata la migliore risposta che la cantante potesse dare ai suoi ascoltatori. Il secondo pregio è da riconoscersi al pubblico presente, pronto ad accompagnarla in coro o ondeggiando sul posto.

All’appuntamento con la “nostra vecchia amica” abbiamo ritrovato in lei la stessa fresca tempra di sempre, felici di scoprire che il suo entusiasmo e la sua grinta non siano cambiati. C’mon Natalie!

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