Invidiatemi come io ho invidiato voi. La crudeltà del vero

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Invidiatemi come io ho invidiato voi. La crudeltà del vero

Si apre ufficialmente la stagione teatrale invernale nella Capitale. Il Teatro dell’Orologio, dopo un’insolita presentazione (della quale si può leggere qui) si affida, per l’incipit di un “Cambiamento Reale”, alla compagnia milanese Proxima Res, la quale porta in scena il primo lavoro di un percorso monografico che arriverà sino a fine ottobre.

Invidiatemi come io ho invidiato voi scritto e interpretato, tra gli altri, da Tindaro Granata, muove le fila da una storia apparentemente come tante altre: una donna instaura una relazione con il datore di lavoro di suo marito. Per la donna, lui è l’occasione di riscatto che attende da sempre, per sé e per la figlioletta di 3 anni, la quale viene dunque spesso affidata all’uomo. Ma egli è un pedofilo e dopo l’ennesimo abuso, la bimba muore. Questo è solo il crudele e spaventoso preambolo di un racconto a più voci atto a ricostruire mai la verità, piuttosto molteplici auto-scagionanti versioni dei fatti che non tengono mai conto della sola voce possibile, quella della bambina.

Ella, con la sua assenza, si fa persona nel suo significato primigenio che lo vuole “essere umano con un ruolo nel mondo affidatogli dal destino” a contraltare di numerose ed esagitate maschere di pirandelliana memoria. La sofferenza, pur palpabile – grazie all’ottima interpretazione di tutti gli attori – è data più dalla delusione di un’aspettativa di miglioramento di vita mal riposta, piuttosto che dall’orrore di una giovanissima vita strappata alla sua innocenza. Non vi è riscatto alcuno per i personaggi, soprattutto per la madre, poiché non vi è comprensione reale della tragedia che si è contribuito a perpetrare.

Egoismo genera Solitudine. Solitudine genera Invidia. Invidia genera Infelicità. Infelicità spinge gli uomini a cercare Felicità in “Ogniccosa”. “Ogniccosa” è composta da “Ogni” e da “Cosa”, una è bianca e l’altra è nera; insieme diventano: Invidiatemi come io ho invidiato voi.

(Tindaro Granata)

Lode a Granata che con un solo spettacolo scardina numerosi tabù: quello della pedofilia, ahimé sempre molto attuale; quello di esistenze piccole, avvolte su loro stesse. Famiglie, piccoli microcosmi, i cui delicati equilibri celano talvolta più malattia che amore.

E allora ben venga che si esca da teatro con quell’inquietudine nel cuore che generi il dubbio di poter e dover vivere meglio di come si sta facendo.

I prossimi spettacoli di Proxima Res in scena al Teatro dell’Orologio sono FUORIGIOCO, di Emiliano Masala, scritto da Lisa Nur Sultan (in prima nazionale dal 13 al 22 ottobre 2015), e Antropolaroid, di Tindaro Granata (dal 23 al 25 ottobre 2015).

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Alice Ungaro
Alice Ungaro
Gravita nel mondo dello spettacolo e dell’audiovisivo sin da piccola, manifestando capacità organizzative e di leadership che la conducono velocemente dall’altro lato della camera. Fermamente convinta che lavorare con passione sia l’unico modo di lavorare, ha fatto dei suoi interessi il suo “core business” specializzandosi nell’organizzazione eventi e nella comunicazione.

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