Frenesya, una giovane band pronta per l’album d’esordio.

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Frenesya, una giovane band pronta per l’album d’esordio.

Frenesya, una giovane band di Crema che con la gavetta ed il sacrificio è riuscita a produrre, registrare e commercializzare il proprio primo singolo “Resta con me”, ed è pronta per l’album d’esordio che sarà disponibile per l’inizio del prossimo anno. Abbiamo incontrato il chitarrista, Hristo

Hristo ciao, innanzitutto come va?

Tutto bene, usciamo in questo momento da un negozio di strumenti dove siamo andati a provare un paio di chitarre nuove, e sono indeciso tra una Gretsch White Falcon e una Gibson 335, l’attesa è alta.. Concettualmente preferisco la White Falcon ma devo dire che la 335 è un pezzo di storia, tra l’altro in colorazione identica a quella di Dave Grohl nei Foo Fighters.

Beh i riferimenti bisogna sceglierseli buoni! Raccontaci un po’ di voi, come siete nati?

Quando siamo nati io ancora non esistevo, almeno a livello di band. Succede verso il 2008-2009, i ragazzi che son tutti dei giovinotti della provincia, di Crema, l’ambiente piccolo, sai come è la provincia..

Eh in Italia la provincia musicalmente è produttiva quasi più della grande città.

L’ambiente è piccolo e la voglia di emergere tanta, si sgomita.. C’è più spazio a livello umano per i rapporti, ma c’è meno spazio perché è un ambiente piccolissimo.. una pressione addosso esagerata!

Due discoteche e centosei farmacie.. Era Pavia, ma immagino che Crema sia simile..

Ehehe eh si, è proprio così. Comunque tornando alle origini, in un ambiente così piccolo ci si conosce tutti, specie chi suona, e piano piano si cominciano a mettere insieme idee, proposte, progetti.. siam nati così, poi io mi sono unito più tardi, eravamo già amici, poi abbiamo conosciuto il nostro discografico, abbiamo detto dai proviamoci, vediamo cosa esce..frenesya

E cosa è uscito? Dove pensate di arrivare e dove volete arrivare?

Noi speriamo per noi il massimo possibile. Intanto la soddisfazione di star lavorando al disco, vederlo realizzato, con alle spalle Massimiliano Meloni che è il nostro pigmalione, il discografico che ti produce tutto mettendoci l’anima.. questo per noi è già un traguardo ed un punto di partenza, dove arriveremo andrà bene, se avremo anche solo 10 fan saremo i più felici del mondo. Chiaro ci farebbe piacere andare anche in qualche palco importante. Come Sanremo..

Quindi a Sanremo, se ne aveste l’opportunità ci andreste? Niente snobbismo radical?

Ma chi non ci andrebbe!! Poi chiaro i meccanismi dello show business sono quelli che sono e proprio non ci appartengono, però, una vetrina come Sanremo.. sarebbe un sogno!

E i talent?

Anche il talent ha dei meccanismi un po’ particolare, non è particolarmente il nostro genere, non adoriamo la spettacolarizzazione secca della musica. Sanremo invece ha anche un retroterra storico, di cultura, e comunque ha lanciato gruppi e cantanti che propriamente sanremesi non sono.. Oh, anche i Negramaro hanno partecipato!

E sentendo le vostre produzioni si sente che i Negramaro vi piacciono molto!

Ahaha, e considera che nel singolo “Resta con me” si sente poco. Ma parliamoci chiaro, dal punto di vista personale, mio e della band, è forse il gruppo che preferiamo nel panorama italiano mainstream, gente con le palle! Ma non solo musicalmente, anche nei contenuti. Li ammiro e li ammiriamo profondamente e personalmente.

Prossima tappa featuring coi Negramaro quindi?

Ahaha guarda se proprio raccattano l’appello noi non ci tiriamo indietro. Considera che io e l’altro chitarrista Tony andiamo a vederli a novembre ad Assago. Siamo dei fan accaniti, certo poi nel nostra estrazione musicale non ci sono solo loro, spaziamo dai Soundgarden a Francesco Renga, che adoriamo dai tempi dei Timoria.

Cos’è fare musica nel 2015?

Mah, vedi, negli anni ’70 i miei genitori andavano a guardare concerti di gente sconosciuta ansiosi di sentire nuove canzoni inedite, oggi siamo arrivati al paradosso che dopo un mese una canzone è già vecchia e non viene più ascoltata. Non è facile..

E i social? Semplice spettacolarizzazione e voyerismo oppure uno straordinario strumento di promozione?

Non è facile avere un’opinione decisa. I social sono strumenti e li vogliamo utilizzare come tali, non come realtà parallele in cui vivere e distaccate poi dalla società vera e propria, con dinamiche diverse.

Parlaci un po’ del disco

Uscirà, facendo ogni tipo di scongiuri, all’inizio del 2016. E’ un disco che vuole essere anche uno spunto di riflessione, un lungo viaggio attraverso le nostre esperienze per portare chi ci ascolta a pensare con noi. Un album che vuole essere anche con un po’ di contenuto, niente sole cuore e amore!

E dopo che il disco esce, dove vi troveremo? Come vi promuoverete?

Noi vogliamo suonare dal vivo, portare in giro i nostri brani, magari aprendo i concerti di qualche band interessante, o di qualche band meno interessante, o chissenefrega, l’importante e suonare, anche di fronte a solo 10 persone. Poi come andrà andrà, se saranno 10 i nostri fan saremo orgogliosi e contenti di loro. Noi ci stiamo mettendo dentro la vita, tra lavoro, non lavoro, ritenute d’acconto, vacanze non fatte, reni donati per comprare chitarre.. Ce la stiamo mettendo tutta, e avrete presto notizie di noi!

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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