UNA CANZONE PER GLI AMICI DEL NEPAL: MAURO BRISOTTO PER FOUR MAGAZINE

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UNA CANZONE PER GLI AMICI DEL NEPAL: MAURO BRISOTTO PER FOUR MAGAZINE

Un’iniziativa volta alla raccolta di materiali e donazioni ed una canzone (“Segui la tua Stella”) scritta appositamente per reperire ulteriori fondi: questo l’impegno versato da qualche tempo dall’interprete Mauro Brisotto e da sua sorella Claudia, prima donna comandante della compagnia aeronautica, per aiutare la popolazione del Nepal colpita lo scorso 25 aprile dal terribile terremoto. Là dove le tracce della catastrofe sono ferite ancora da ricucire, la gente continua a rispondere alla disgrazia col sorriso, dandosi una mano a vicenda per rimettersi in piedi e ricostruire un presente da cui ricominciare. Brisotto e sua sorella, sensibili al dramma, hanno partecipato attivamente alla causa, prodigandosi per creare un cordone solidale che aiuti “gli amici nepalesi” a risollevarsi, mai dimentichi della tragedia prodotta da catastrofi naturali come questa e memori del sisma che ha colpito la popolazione aquilana sei anni fa e ancora torna a far tremare la terra tutt’oggi. Solidali con chi ha bisogno di aiuto e può fare appello solo alla sua forza di spirito per andare avanti, l’unica ricchezza di cui siano in possesso. Coadiuvati da un gruppo di amici, Mauro e Claudia Brisotto, hanno raggiunto il primo traguardo: costruire cento shelter di emergenza prima che inizi in Nepal la stagione dei monsoni. Ora sono decisi a continuare sul loro cammino, intenzionati a non rimanere indifferenti e a coinvolgere quante più persone in questa lunga marcia solidale in favore dei nepalesi.

Mauro-BrisottoMauro, hai dato vita a questo progetto a scopo umanitario assieme a tua sorella Claudia. Quanto impegno vi ci è voluto per realizzarlo?

Abbiamo un amico in Nepal, a Kathmandu, a cui già da diversi anni diamo una mano ogni tanto facendo spedizioni di vestiario o portando qualche aiuto. Dopo quello che è successo lo scorso aprile, abbiamo deciso di fare una raccolta tra amici per reperire qualcosa da portare in Nepal. Da lì si è aperto un mondo perché con due semplici annunci su Facebook è successo qualcosa di incredibile. Moltissima gente è venuta a portarci del materiale e tanta altra ha fatto delle donazioni grazie alle quali siamo riusciti a costruire un centinaio di shelter, che sono delle abitazioni prefabbricate, per dare copertura a circa 500 persone.

Vi siete rivolti a qualche associazione?

Noi non facciamo parte di associazioni, siamo un gruppo di amici che ha deciso di raccogliere beni da portare laggiù. Nessuno di noi aveva messo in preventivo di fare una cosa così in grande, è stato inaspettato. Ci fa piacere aver visto così tanta gente partecipare. È stato qualcosa di davvero incredibile.

“Segui la tua Stella” è la canzone che hai composto per reperire ulteriori fondi da devolvere alla popolazione del Nepal. Di chi è la voce femminile con cui duetti e quale il messaggio che vuole comunicare il brano?

Ci sono due voci femminili: la prima è di Mirna Brancotti e la seconda è di Silvia Smaniotto. Ho voluta comporla in trio per rendere in maniera più forte l’dea di solidarietà e che ci siano più persone che vogliono partecipare per aiutare gli altri. Le due voci femminili danno più compiutezza a questo brano. Il messaggio che volevamo comunicare è che loro, i nepalesi appunto, non sono soli, c’è sempre qualcuno che anche nel suo piccolo può dar loro una mano, come stiamo facendo noi. Abbiamo raccolto altro materiale che spediremo a breve in Nepal, abbiamo messo la canzone su iTunes e tutto il ricavato andrà direttamente sul c/c dedicato agli amici del Nepal.

In Italia fortunatamente ci sono numerosi artisti impegnati nel sociale. Hai pensato di contattare qualcuno di loro per organizzare un concerto per raccogliere altre donazioni?

Sì, stavamo pensando di organizzare un concerto interamente dedicato al Nepal e durante cui mostrare le riprese che abbiamo fatto sul posto e le fotografie di tutto quello che abbiamo portato anche perché nella spedizione che abbiamo fatto circa quattro settimane fa siamo riusciti a portare quattro quintali e mezzo di vestiti per bambini. Far vedere tutto quello che abbiamo portato, acquistato e costruito in modo anche da incentivare la voglia di aiutarci nelle persone. Già stiamo facendo qualcosa nelle nostre serate, dedico sempre dieci minuti a questa iniziativa spiegando la ragione per cui è stata fatta “Segui la tua Stella” e che, se vogliono acquistare il cd, due euro andranno devoluti al Nepal.

Sei stato in Nepal ultimamente per costruire gli shelter di cui ci hai parlato. Quanto ti ha cambiato questa esperienza?

La popolazione nepalese è splendida perché, nonostante il disagio in cui si trova, ha sempre il sorriso. I nepalesi ti danno sempre carica e gioia e sono sempre molto solidali tra di loro. Non si tratta di una società individualista come noi ma di persone molto unite che si danno una mano a vicenda tra di loro. Questa esperienza mi ha dimostrato come tante volte siamo troppo legati al consumismo e al desiderio di ottenere sempre di più, mentre loro vivono in maniera tranquilla e pacifica pur non avendo niente, perché in molte occasioni capita che non abbiano né elettricità né acqua.

Personalmente tu come vivi il tuo rapporto con il volontariato? Lo senti più come un’esigenza o come un dovere morale?

Secondo me il volontariato è sia un’esigenza che un dovere morale. L’esperienza del volontariato è qualcosa che ti da tanto e se la provi quasi sicuramente la rifai perché ti da una soddisfazione incredibile e molta voglia di fare e far capire le stesse cose agli altri. Una piccola esperienza di volontariato, almeno una volta nella vita, dovrebbero provarla tutti.

 

Link utile: www.maurobrisotto.com

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