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Generazione 2000! Cosa fanno i teenagers durante il giorno?

Vi siete mai chiesti cosa facciano i vostri figli, cugini, fratelli, insomma i teenager di oggi quando non sono con noi? Cosa li anima, li appassiona, li spinge nel mondo?

Questa curiosità è sorta in me un po’ di tempo fa, quando sono andata a trovare mia nonna che abita ancora nel mio vecchio quartiere, l’orario era insolito per me, il pomeriggio è raro che ci si possa concedere una pausa di piacere, e percorrendo le vie che hanno abitato la mia infanzia e adolescenza, dopo un primo momento di amarcord, mi sono resa conto di una cosa. Nessun bambino all’orizzonte, nessun gruppo di giovani al muretto, in piazza, nessuna coppia di ragazzine che fanno su e giù per la via cercando di attirare l’attenzione di quel lui, troppo impegnato a parlare di video giochi con gli amici.

Nessuno dei miei ricordi viveva la realtà di oggi.

 

Eppure la scuola era già finita, e non era ancora tempo di ferie genitoriali, cosa è successo ai ragazzi di oggi?

Con mia grande fortuna ho una nipote di quasi 12 anni alla quale poter riversare i miei quesiti, Sofia (Firmani) è la testimone migliore per me, l’ho vista crescere, un po’ l’ha fatto con noi, e so quali sono le sue passioni e le sue abitudini con una confidenza tale da poterle dire:

“Ma cosa fai tu il pomeriggio?”.

E’ indubbio che i modi, usi e costumi siano cambiati, il progresso e il naturale scorrere del tempo fanno si che ciò accada, così ho chiesto a Sofia di aiutarmi a scrivere un articolo che parli dei teen , a quattro mani, come forma di esperimento.
La principale passione di questa adolescente di 12 anni, ma lo è un po’ da sempre, è recitare e cantare, una forma d’arte nobile che l’ha portata ad approfondire l’argomento e cimentarsi in laboratori teatrali e corsi di canto, ma alla mia domanda una risposta ben precisa e senza titubanze ha suscitato in me una curiosità spasmodica, “io guardo youtube”.
Lo so, sotto come tappetino musicale sarebbe stata perfetta la colonna sonora di Psycho con la macchina che si avvicina pericolosamente ai miei occhi sbarrati, e mentre nella mia testa rimbombava la “musica”, Sofia mi spiegava che sul canale per eccellenza segue molti youtuber come: Favij, Martina01Flash, Leila2000MM, Goldengiampy, e molti altri.

Alcuni di loro sono noti perfino a me, e stanno piano piano scalando vette di notorietà altissime grazie, anche, al loro essere riusciti a trovare un linguaggio universale diffondibile con il quale comunicare, ma altri, altri sono il chiaro segno che tu invecchi e il nuovo avanza, semplicemente perché non li comprendi.

La spiegazione è logica, a Sofia fanno ridere, è appassionata di videogiochi, e le sembrano quesiti e discorsi interessanti quelli sollevati dagli youtuber. Sono vicini al suo mondo, parlano lo stesso linguaggio, seppur superficiale che possa sembrare a noi, è così. Mia nipote vorrebbe sapere se nella vita di tutti i giorni poi questi “personaggi” sono gli stessi, o se cambiano davanti al pc nel momento del Rec, forse per capire dove finisce l’artificio e inizia la realtà, per me è già soddisfacente il suo chiederselo, il suo avere curiosità di sapere.

Sebbene all’inizio io sia rimasta un bel po’ basita dal modo di oggi di comunicare, di relazionarsi e della poca predisposizione all’approfondimento e all’interazione fisica, come una volta era il gioco, quello in piazza, quello in casa, poi mi sono soffermata sul pensiero che probabilmente i miei genitori devono aver pensato lo stesso di me. Forse per i nativi digitali il gap generazionale è sicuramente di impatto maggiore, semplicemente perché la tecnologia è il progresso hanno fatto dei passi da gigante, vi basti pensare che nessuno di noi, o quasi, possiede più una macchinetta fotografica. E’ l’eterno conflitto che si ha con l’Intelligenza Artificiale e la nostalgia romantica di voler restare ancorati al tempo.

I miti di oggi sono coerenti con le correnti di tendenza, un cantante lo diviene solo se passa da una serie tv, e l’occasione per apparire si riduce al coraggio di fare un video su youtube e condividerlo.
Di sicuro i contenuti sono più deboli e l’approfondimento di essi è  personale, ma non sindacabile di giudizio, cresceranno questi tee e saranno esattamente come noi, di certo al posto del caro “Jurassic Park” loro hanno “Jurassic World”, i “Goonies” non sanno neanche cosa siano e Brad Pitt è “vecchio”, ma cosa volete, tutto questo è parte di un discorso più ampio, fatto di autori, di maestri, di fermenti culturali, e di tempo che passa, inesorabile. Così lunga vita al progresso, alle innovazioni e alle tendenze, basta stare al passo con i tempi e non finire come l’Urlo di Munch parlando con la giovane Sofia!
A presto per nuovi aggiornamenti!

Scritto da:

Sonia Serafini
Sofia Firmani

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