“INTIMAMENTE TANGO” INTERVISTA A FLORALEDA SACCHI E MARISTELLA PATUZZI

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“INTIMAMENTE TANGO” INTERVISTA A FLORALEDA SACCHI E MARISTELLA PATUZZI

L’una è considerata tra le più interessanti arpiste della scena internazionale, l’altra ha conseguito il diploma in violino al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con il massimo dei voti, la lode ed una menzione speciale ed ha già all’attivo un disco live per Sony Music. Entrambe musiciste fuoriclasse pluripremiate, entrambe dotate di un talento e una passione tali da portarle a calcare i più prestigiosi palchi internazionali. Loro sono Floraleda Sacchi e Maristella Patuzzi, dal cui incontro è nata una feconda collaborazione che le ha portate ad incidere un album insieme,“Intimamente Tango”, in cui propongono un’insolita rilettura dei più celebri pezzi di Astor Piazzolla in un connubio fra le melodie del tango e quelle della musica classica. L’arpa della Sacchi e il violino della Patuzzi si sposano in un suono fluido e che restituisce tutta la sensualità delle note del celebre compositore argentino, sostenendosi e commentandosi a vicenda. Ma non solo: il loro è stato un lavoro di reinterpretazione e riscrittura, per cui le partiture di Piazzolla hanno acquisito nuova veste grazie agli originali arrangiamenti proposti dalle due musiciste che, pur senza snaturare le composizioni originali, ne hanno realizzato una versione personale e, per l’appunto, più “intima”, preservandone l’eleganza e la forza espressiva. Insomma, un vero piacere per le orecchie e per lo spirito.

Come vi siete conosciute e come è nata sia la vostra collaborazione, che la scelta di realizzare un disco che rivisiti brani celebri della discografia di Astor Piazzolla?

Ci siamo conosciute da piccole e incontrate poi a Parma nel 2013, entrambe soliste per la prima di due concerti di Manuel de Sica con la Filarmonica Toscanini. Abbiamo prima deciso di suonare insieme, poi abbiamo scoperto l’amore comune per Piazzolla e, non esistendo una versione per violino e arpa, abbiamo iniziato a lavorare sul progetto. Il disco è venuto dopo, quando eravamo soddisfatte del risultato.

Avete già pianificato progetti futuri a cui lavorare nuovamente insieme? Magari, non so, un album con vostri inediti?

Sicuramente lavoreremo ancora insieme. Non so se saranno nostri brani o la rivisitazione di un altro grande autore. Forse ci affascina di più trasformare qualcosa che già tutti conoscono. È un processo molto creativo ed appagante. Ancor più rischioso dello scrivere da zero. Parti già con un paragone.

Avete presentato l’album live a Cantù, Milano e Torino. Come sono andati questi concerti, che emozioni vi hanno regalato e sono in programma altre date?

Abbiamo presentato l’album anche a Roma, Firenze e Bologna e siamo sempre state accolte calorosamente. Questo ci fa molto piacere: quando arriva un ballerino di tango e ti dice che non vede l’ora di ballare sul tuo disco o chi arriva con le lacrime agli occhi perché la tua musica l’ha commosso… è un’emozione impagabile.

Se chiedessi ad ognuna di voi di individuare il miglior pregio, sia a livello umano che professionale, dell’altra a quale pensereste?

La cosa buffa è che siamo molto simili e riconosciamo l’una nell’altra anche gli stessi pregi: l’entusiasmo con cui affrontiamo le cose, l’imprevedibilità interpretativa e fondamentalmente un grande ottimismo.

Quale brano, fra quelli contenuti in “Intimamente Tango”, avete sentito più “intimamente” vostro?

La “Milonga del Ángel” per la sua poesia ed emozione, ci ha divertito arrangiarla: a un certo punto il violino diventa un’arpa e l’arpa canta come un violino. Un vero passo di danza all’unisono.

 

Link utili:

www.floraleda.com

www.maristella-patuzzi.com

www.intimamentetango.com

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