Tayfun Pirselimoglu, a Pesaro il vento del nuovo cinema turco

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Tayfun Pirselimoglu, a Pesaro il vento del nuovo cinema turco

Protagonista di una retrospettiva della 51^ Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, il regista turco ha presentato i suoi film e i suoi quadri.

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Salito alla cronaca internazionale dopo aver vinto il premio per la sceneggiatura al Festival di Roma 2013, Tayfun Pirselimoglu è il regista contemporaneo al centro della retrospettiva della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro che ripercorre tutta la sua carriera dall’ultimo I’m not Him che gli valse il premio romano, fino al primo lungometraggio Innowhereland, unico film direttamente politico di una filmografia che ha raccontato la Turchia contemporanea, fuori dal centro di Istanbul, attraverso le solitudine esistenziali dei suoi personaggi, per suggerire la disperazione di un paese in cui la situazione politica costantemente in fermento è contemporaneamente specchio e causa di una situazione esistenziale.

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Cinque lungometraggi (tra cui la centrale trilogia della coscienza e della morte composta da Riza, Haze e Hair), il gustoso cortometraggio My Uncle e una serie di quadri e opere grafiche di un regista che lavora sulle sue ossessioni, tra cui i luoghi, tanto la periferia di Istanbul quanto le case, gli alberghi, i negozi, segni di una città che diventano parte integrante di uno stile che si nutre di pittura, di letteratura: “Non cerco mai la storia o l’inquadratura perfetta, perché non esistono, mi piace creare l’imperfezione”. E il tempo, la durata di gesti e scene che non devono essere tagliati, che non devono manipolare lo spettatore, che devono comunicare il mondo interiore dei personaggi e interagire con lo spazio “come faceva il cinema di Antonioni”. Un regista di cui Pesaro ha mostrato l’evoluzione e la maturazione stilistica e che si spera possa trovare spazio anche sugli schermi italiani. Nei prossimi giorni. l’intervista video.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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