Natalia Lafourcade, dal Messico all’Italia: “L’Italia mi ha accolta a braccia aperte”.

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Natalia Lafourcade, dal Messico all’Italia: “L’Italia mi ha accolta a braccia aperte”.

Si chiama Natalia Lafourcade.

Segnatevelo come nome, perché potrebbe diventare la colonna sonora di cene romantiche o di momenti di solitudine, di attimi di malinconia o di situazioni gioconde. Natalia-Lafourcade-Hasta-La-Raiz-newsAscoltandola, di primo acchito, sembra di sentire una versione spagnola di Norah Jones, certo con accorgimenti musicali meno ricercati rispetto alla cantautrice statunitense; ma per darvi un’idea, la sua voce riesce a ricreare atmosfere e situazioni che permettono di viaggiare con la mente, seguendo la musica ed il ritmo di melodie oltreoceano, di quelle che non si è abituati a sentire tutti i giorni, ovvero di melodie tipiche della sua terra, il Messico.  “Sono giunta in Italia grazie al fatto che il mio brano Hasta La Raìz è stato notato da alcuni discografici Sony Music Italia. Da lì all’arrivo nelle radio italiane, il passo è stato breve, perché il mio modo di fare musica è stato apprezzato fin da subito” ci ha confessato Natalia alla presentazione del suo disco in studio, Hasta La Raìz, il sesto per la sua carriera solista.

Hasta La Raìz è un disco che affronta il tema della rinascita, della guarigione dal dolore dovuto alla sofferenza per la fine di una storia d’amore. Perché diciamocelo, nonostante siano vissuti come momenti di lutto, le sofferenze per amore sono attimi passeggeri, che lasciano dei solchi nelle nostre vite che devono, per forza di cose, essere riempiti in qualche modo; vivendo, per l’appunto. E proprio su questo argomento, Natalia pone le basi per scrivere pezzi come Hasta La Raìz, brano in cui la cantautrice messicana sottolinea la forza che ognuno di noi ha dentro di sé, l’importanza delle proprie radici e delle proprie origini; e ancora Nunca Es Suficiente, in cui affronta un tema più delicato, ovvero quello dell’amore non corrisposto. “Ho passato alcuni momenti in giro per il sud america; sono stata in Cile, in Colombia, a Cuba ed in Venezuela per qualche giorno; tutti luoghi che mi hanno consentito di ritrovare me stessa e la forza che ho dentro; ho trovato ispirazione da molti artisti del passato, ma soprattutto da molte cose che mi sono successe personalmente. Si può tranquillamente dire che questo disco è quasi del tutto autobiografico” ci confessa Natalia, in un momento a tu per tu che ha succeduto la conferenza stampa di presentazione del disco.

Il sesto album per la sua carriera da solista, alternata da progetti discografici in cui ha cantato per alcune band, ma da cui si è poi allontanata a causa del suo spirito ribelle. Alcuni buoni motivi per scoprire Natalia? “Beh, la mia musica si può dire che non sia pop, eppure ci sono molti elementi tipici della musica pop; si potrebbe dire che ci sono influenze rock, eppure la mia musica non è rock; si potrebbe ancora affermare che si tratti di un genere sperimentale, ma la verità è che a volte mi attengo alla tradizione della musica della mia terra. È semplicemente un mix di generi musicali diversi, che insieme costituiscono quello che sono io”. Il disco, Hasta La Raìz, uscito il 9 giugno in digitale e negli store tradizionali, racchiude questo viaggio interiore e ben altro in 12 tracce. Vi lasciamo all’ascolto del primo singolo estratto da questo disco, dal nome appunto Hasta La Raìz, accompagnato da un video intenso e dalla sua presenza, incredibilmente suggestiva.

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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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