FESTIVAL PARCO TITTONI 100 GIORNI DI MUSICA, TEATRO E CINEMA NEL CUORE DELLA BRIANZA

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FESTIVAL PARCO TITTONI 100 GIORNI DI MUSICA, TEATRO E CINEMA NEL CUORE DELLA BRIANZA

Marco_Reggi_Fotografo-035Voglia d’estate, voglia di relax e divertimento ma soprattutto voglia di trascorrere ore all’aria aperta respirando la calda atmosfera delle giornate estive. Il festival di Parco Tittoni è il posto giusto in cui soddisfare ogni esigenza ed ogni desiderio. Giunto alla sua IV edizione, l’evento che si svolge a Desio, nel cuore della Brianza a pochi chilometri da Milano, promette attività per ogni tipo di pubblico accontentando ogni gusto e preferenza. Quest’anno, più degli altri, il festival si arricchisce di una programmazione variegata e di altissimo livello, che si articolerà nell’arco di 100 giornate (dal 27 maggio al 5 settembre) che prevederanno, per ogni giorno della settimana, una forma di intrattenimento differente: si spazia dai lunedì dedicati al cinema all’aperto sotto il manto di stelle del cielo estivo ai martedì sera a tema “Tropical”, con le danze, le musiche, i sapori e i colori dell’America Latina. Dai mercoledì all’insegna del teatro ai giovedì “nasty” per gli amanti della musica elettronica, sino ai week-end dedicati alle feste a tema e ai grandi concerti, per concludere poi la settimana con le domeniche pensate per garantire relax sia ai più grandi che ai più piccoli, con animazione e laboratori di teatro e sport. Ma il punto di forza e ciò che rende unico il Parco Tittoni nel panorama degli eventi dell’estate italiana, non è solo la mastodontica durata del festival e la sua offerta eterogenea ma anche l’indiscutibile bellezza estetica dello spazio che lo ospita, Villa Tittoni, appunto. Una magnifica residenza settecentesca meta di villeggiatura, ai tempi, dei signori milanesi che lì trovavano rifugio e ristoro durante l’estate. Una meravigliosa cornice architettonica dotata di un ampio parco verdeggiante e rigoglioso. Oltre 1500 persone sono state registrate lo scorso 27 maggio in occasione dell’inaugurazione del festival ispirata alla “grande bellezza” e che ha ospitato, come evento principale, il live della cantautrice rivelazione Maria Antonietta, ideale madrina, con un nome altisonante del genere, per aprire i giorni di festa di questa lunga edizione del Parco Tittoni festival. Noi di Four abbiamo ascoltato Marco De Marco, responsabile dell’area comunicazione della Coop. Mondovisione che, assieme all’Arci Tambourine ed in partnership con il Comune di Desio, si è occupato dell’organizzazione relativa a questo splendido contenitore di eventi.

Marco, com’è nata l’idea del festival Parco Tittoni?

Parco Tittoni nasce quattro anni fa perché l’Amministrazione Comunale di Desio ha questa bellissima villa con un parco. Si tratta di una villa del ‘700 a 25 chilometri da Milano dove i signori milanesi andavano in vacanza durante l’estate, una delle cosiddette “ville di delizia”. Si voleva al tempo stesso sia riportarla al centro della città che fare qualcosa per i giovani. Noi siamo la Cooperativa Mondovisione, ci occupiamo di gestione e rapporti tra pubblico e privato. Ad esempio i comuni che desiderano fare qualcosa sul loro territorio si rivolgono a noi che pianifichiamo dei progetti per queste finalità. Quando Roberto Corti, il sindaco di Desio, ci ha contattati quattro anni fa, noi gli abbiamo proposto di fare un piccolo festival estivo della durata di un mese e mezzo. Oggi siamo arrivati ad un festival di 100 giorni, che quest’anno dura dal 27 di maggio sino al 5 settembre e durante il quale si dispiega una serie lunghissima di eventi perché, all’interno di Parco Tittoni che possiamo definire una specie di grande contenitore, c’è di tutto: dal cinema all’aperto alle serate con gruppi di musica tropicale, dalle serate con i cantautori e musica d’ascolto a serate universitarie, dal teatro e alle animazioni per bambini ai grandi concerti del fine settimana.

Marco_Reggi_Fotografo-002Proponete un’offerta assai variegata…

Ti spiego qual è il nostro concept. A noi piace molto l’idea di dinamica, cioè che all’interno di una serie di giorni ci sia spazio per un pubblico giovane, per un pubblico adulto, per chi ama la musica suonata più forte o suonata più piano, per chi ama il cinema, per chi ama il teatro… a noi piace molto l’idea che in questi 100 giorni ci sia una specie di ottovolante emozionale per cui, chi viene a Parco Tittoni, possa trovare sempre qualcosa di diverso.

Immagino che per la preparazione di un festival di questo tipo occorra un lavoro organizzativo che cominci, più o meno, poco dopo la conclusione dell’edizione precedente. Quanto impegno richiede?

Praticamente ci riserviamo un mesetto di tempo, tra settembre ed ottobre, in cui non ci parliamo ed ognuno cerca di fare tutt’altro (scherza) e ci ritroviamo ad ottobre per fare i primi briefing e procedere con le analisi di costo e discutere sui punti deboli dell’anno precedente. Dopodiché un gruppo di lavoro seminale di quattro-cinque persone comincia a ragionare sui temi del Parco Tittoni dell’anno successivo. Diciamo che da gennaio si comincia a lavorare seriamente. C’è un impiego e coinvolgimento di molti addetti ai lavori occupati ognuno a svolgere una mansione diversa, tieni presente che all’interno della villa c’è un ristorante, tre bar, tre palchi, cioè due palchi grandi ed uno più piccolo, e l’interno della villa che viene aperto per alcune occasioni come per l’inaugurazione. In più tutta la programmazione artistica: quella musicale, quella teatrale, quella dell’animazione per bambini e, non ultima, quella del cinema all’aperto. Quindi c’è un bel gruppo di persone che ci lavora.

Quest’anno proporrete anche serate dedicate alle influenze dell’America Latina. Come mai questa scelta?

L’idea è stata avanzata già dall’anno scorso da un paio di nostri colleghi che ritengono possa funzionare. Così abbiamo lasciato loro carta bianca e ora vediamo sperimentalmente cosa succede.

Il Parco Tittoni richiama anche un pubblico straniero?

Fino a quest’anno, in mancanza di Expo, non abbiamo mai avuto una grande affluenza di pubblico straniero. Quest’anno ci siamo rivolti a dei canali di comunicazione di Expo per essere inseriti tra i luoghi che propongono attività serali nei dintorni di Milano. Noi siamo un po’ fuori rispetto al centro di Milano, quindi, adesso non so quante persone arriveranno, però ti saprò dire la prossima volta che ne parleremo!

Dunque, quali sono i punti di forza che rendono unico il Parco Tittoni come realtà rispetto al panorama circostante?

La varietà dell’offerta è la cosa principale. Poi la cosa che noi mettiamo in campo e sulla quale abbiamo concentrato la nostra campagna di comunicazione di quest’anno è che il nostro è un posto bello dove passare del tempo. Uno spazio in cui ci si può rilassare, uno spazio bello da vedere ed eccezionale per trascorrervi una serata o un pomeriggio. È questo il concept sul quale ci siamo concentrati. Ci siamo voluti diversificare così rispetto alle altre venue della zona di Milano che magari offrono nomi dello spettacolo, molto più grandi dei nostri, piuttosto che un’offerta dedicata ad un pubblico più di nicchia amante dell’elettronica.

Ringraziamo Marco De Marco per la sua disponibilità.

Nel ricco programma del Parco Tittoni festival anche i live di: 99 Posse (19 giugno), Marlene Kuntz (27 giugno), Giovanni Lindo Ferretti (10 luglio), Cristina D’Avena e Gem Boy (11 luglio), Bandabardò (24 luglio), Davide Van De Sfroos (31 luglio), Tricarico (26 agosto) e molti altri.

Per info consultare il sito ufficiale: www.parcotittoni.it.

 

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