Siamo stati al concerto di AMARA, e queste sono le parole che le dedichiamo.

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Siamo stati al concerto di AMARA, e queste sono le parole che le dedichiamo.

Mi piace pensare a noi, improbabili giornalisti musicali, come dei musicisti che utilizzano le parole, anziché una bella voce o uno strumento musicale, per fare musica. Credo che sia un modo come gli altri per comunicare attraverso un mezzo così bello e maestosamente potente. Così, il giornalista diventa mezzo e amplificatore di messaggi che gli artisti vogliono condividere con gli altri attraverso le proprie opere.

Ed è bellissimo quando, nella marea di suoni, note e parole che ogni giorno affollanoo le nostre orecchie, si riesce a trovare qualcosa che catturi la tua attenzione, qualcosa per cui vale la pena esporsi, qualcosa di veramente bello da diffondere agli altri. Capita, quindi, che un giorno la mia vita professionale riesca ad incrociarsi con la tua. La tua musica porta con sé messaggi forti, profondi. Tu fai musica, ma sei musica: la mia voce si fa suono hai scritto, ed è proprio vero: la tua voce stessa, spezzata dalle sofferenze della vita ma rafforzata da queste stesse, è arte. Se fosse un quadro la immaginerei come Notte Stellata di Van Gogh: scura come la notte, tormentata come la vita, avvolgente come il suono, ma in perfetto equilibrio; perché cos’è la vita, se non un turbinio di emozioni belle e brutte, blu come la notte e splendenti come le stelle di quel quadro meraviglioso? Non solo la tua voce, ma i testi che componi, frutto di passioni ed esperienze, fanno di te una cantastorie di vita e di vite, poggiando sui fogli parole in cui gente sensibile come te può rispecchiarsi. Sai, è bellissimo vedere che esiste ancora qualcuno che crede come te nella spiritualità della musica. E durante un tuo concerto tutto queste sensazioni diventano certezze: racconti le tue canzoni, diventando mittente e mezzo stesso del tuo messaggio di libertà, di felicità. Hai incrociato gli occhi del tuo pubblico, li hai portati nel tuo mondo raccontandoogli di te stessa, delle tue idee, delle tue preoccupazioni, dei tuoi amori. Attraverso la tua voce ci hai diretti nelle viscere più profonde della tua anima. E si sa, il pubblico riconosce subito il valore di chi ha davanti, la veridicità di emozioni che oggi sono troppo spesso bisfrattate e strumentalizzate. Il pubblico ti ha riconosciuto artista, e tu hai riconosciuto il tuo pubblico, rendendogli grazie con lacrime sincere.

Sei un’artista vera, mia cara dolce Amara. Quelle che ti dirò possono sembrarti parole scontate, ma sono sincere: non cambiare mai, hai già trovato la strada giusta da intraprendere, perché la tua autenticità è IL valore a cui spero non rinuncerai mai. Per quanto mi riguarda, spero che le nostre vite si incrocino durante altri percorsi, in modo tale da farmi ancora una volta portavoce delle tue canzoni e della tua anima.

Con stima e affetto,

Giuseppe Barone (Four Magazine)

 

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Giuseppe Barone
Giuseppe Barone
Amo la musica, perché mi aiuta a dialogare con la mia anima. E dialogo con le altre anime attraverso la scrittura, perché scrivere è l'unico modo che ho per comunicare al mondo esattamente quello che sento. "Comportati da signore, vivi come un bambino", il mio motto.

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