The Lobster e lo straripante humor inglese #Cannes68

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The Lobster e lo straripante humor inglese #Cannes68

La pellicola british di Yorgos Lanthimos è puro humor. In una realtà distopica gli essere umani devono per forza essere in coppia per poter far parte della società, se così non fosse si finisce in un hotel adibito alla ricerca di nuovi partner, che rievoca tanto una prigionia, di soli 45 giorni. Al termine di essi se non si è trovato un compagno, si verrà trasformati in un animale. I ribelli di tale imposizione, vivono come selvaggi nei boschi, difendendosi dagli attacchi mortale degli ospiti dell’hotel. Una vera e propria metafora della società odierna, dove la critica si riferisce a tutte quelle coppie infelici che stanno insieme per non restare da sole, dove l’individualità si paga a caro prezzo e l’omologazione è all’ordine del giorno. Un cinema cinico, satirico, anche un po’ sadico quello del greco Lanthimos, che dirige nella pellicola un imbolsito Colin Farrell, compagno ribelle di Rachel Weisz. Una sceneggiatura che all’apparenza può sembrare superficiale e banale quando in realtà nasconde dei sottotesti di follia di una favola oscura dove alla fine a salvarci sarà proprio l’amore.

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