The Vamps e cosa hanno da raccontare in una serata al Fabrique

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The Vamps e cosa hanno da raccontare in una serata al Fabrique

a cura di Beatrice Costanzo

Magari ve li ricordate per il duetto con Suor Cristina lo scorso anno a The Voice, magari li associate agli illustri colleghi One Direction e 5 Seconds Of Summer, le boyband del momento, ma gli inglesi THE VAMPS hanno molto di più da raccontare, come ci hanno dimostrato al Fabrique di Milano.

Quello milanese è il primo vero concerto italiano della band d’oltremanica, che ha toccato il bel paese per la prima volta poco più di un anno fa in occasione dell’evento “Vamparty” di Roma. Inizialmente programmato ai Magazzini Generali di via Pietrasanta, lo show è stato spostato poco dopo l’apertura delle vendite dei biglietti al ben più capiente Fabrique di via Fantoli a causa della grandissima richiesta delle fan provenienti da tutta Italia per questa occasione speciale, unica data nostrana del Vamps World Tour 2015.

Il live inizia puntuale alle ore 21, quando si spengono le luci e tutto il locale acclama la band, che sale sul palco intonando Wild Heart, il primo singolo che dalla popolarità con le cover su youtube ha portato questi ragazzi, tutti di età compresa tra i 18 e i 20 anni, al successo internazionale.

Bradley Simpson (voce e chitarra), James McVey (chitarra), Connor Ball (basso) e Tristan Evans (batteria) hanno presentato al numerosissimo pubblico presente (l’evento era sold out da mesi) il loro primo album, “Meet The Vamps”, pubblicato il 14 aprile 2014 dalla Mercury Records e in Italia da Universal Music, da cui è tratto anche il singolo Somebody to You, terzo brano in scaletta per il live e brano della band più ascoltato su Spotify, in cui la folla si scatena a più non posso.

Ma non solo:  i The Vamps devono la vera e propria formazione della band, a youtube. È proprio grazie ai contenuti del più famoso video collector del mondo infatti che il chitarrista James ha scoperto e conosciuto l’attuale frontman della band Bradley e deciso di mettere su un gruppo, conoscendo anche gli altri due membri Connor e Tristan proprio online.

Perché allora non riproporre alcune delle cover travolgenti che li contraddistinguono anche dal vivo? Ecco allora arrivare un energico mash up di Uptown Funk / Seven Nation Army / Shake It Off / We Can’t Stop che scatena la folla, prima di lasciare spazio a due grandi classici del punk come “In Too Deep” dei Sum 41 e “Teenager” dei My Chemical Romance.

Nonostante alla domanda di Bradley “quanti teenager ci sono questa sera?” la maggior parte delle mani si alzi (effettivamente, le uniche a non alzarsi sono quelle dei moltissimi genitori venuti ad accompagnare le figlie adolescenti ed ora per la maggior parte relegati al ruolo di fotografi da smartphones), stupisce un po’ che tante delle ragazzine presenti stentino a riconoscere la canzone, inno della generazione anni 90 che la teen age l’anno superata ormai da qualche annetto.  Forse tante di queste giovani fan erano semplicemente troppo piccole per ricordare e immagazzinare gli stessi brani simbolici per i propri idoli, ma  sicuramente per loro le stesse hit dei The Vamps saranno un giorno simboli di un periodo indimenticabile della propria vita che porteranno nel cuore per sempre.

Una di queste è sicuramente il quinto singolo della band, “Oh Cecilia (Breaking My Heart), ultimo brano prima dell’ encore, che fa ballare e cantare tutto il Fabrique grazie ad un ritornello super orecchiabile e delle sonorità  country-folk che contraddistinguono i Vamps, rendendoli completamente originali nel panorama delle band pop-rock adolescenziali.

Nota positiva infatti per la bravura tecnica dei ragazzi, soprattutto del batterista Tristan che poco prima di entrare nella band vinse anche il titolo di “miglior batterista giovane”, senza dimenticare un’ottima presenza scenica di tutti e 4, che tra salti, selfie con il pubblico, giochi con la telecamera e uno strano mix di parole tra italiano e spagnolo direttamente dal traduttore del telefono riescono ad intrattenere il pubblico senza dare l’impressione di essere solo belli (anche se, ammettiamolo, gli inglesini non sono niente male!).

A chiudere un set di appena un’oretta sono l’emozionante Risk It All in acustico e la travolgente Can We Dance. Forse ci si aspettava qualche minuto di concerto in più, ma siamo sicuri che i The Vamps, già forti di essere stati in tour con, tra gli altri Taylor Swift, The Wanted e McFly, sono ancora giovani e nel tempo ci sapranno regalare tanti altri momenti di grande musica live.

 

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