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5 Seconds of Summer, dalle cover su YouTube alle arene per il Rock Out With Your Socks Out!

a cura di Beatrice Costanzo

È il 2011 quando 4 ragazzini australiani decidono di mettere su una Band e caricare qualche canzone su YouTube. Da lì il successo è velocissimo: più di mezzo milione di visualizzazioni in meno di un anno, tra cui anche quella di Liam dei One Direction, i famosissimi colleghi inglesi per cui i giovanissimi australiani diventano opening act nel “Take Me Home Tour” nel 2012.

È proprio la collaborazione con la boyband più acclamata del momento a trasformare Luke Hemmings (voce e chitarra), Michael Clifford (chitarra), Calum Hood (basso) ed Ashton Irwin (batteria) da semplici compagni di scuola e di prove nel garage a band di fama mondiale, con orde di ragazzine ai propri piedi. A differenza dei 1D però i 5 Seconds Of Summer non sono solo un gruppo vocale come quello creato da Simon Cowell ad XFactor UK, ma una vera e propria band rock che inforca i propri strumenti e infiamma i palazzetti, nonostante siano tutti e 4 poco più che maggiorenni. Questo è infatti quello che è successo sabato sera al Mediolanum Forum di Milano, senza dimenticare la sera prima al Pala Alpitour di Torino, uniche due date italiane dell’attesissimo tour europeo Rock Out With Your Socks Out.

Dopo un’egregia apertura degli Hey Violet, prima band ad essere prodotta proprio dall’etichetta discografica dei ragazzi, la Hi Or Hey Records, sono le 20.40 precise quando al Forum di Assago si spengono le luci e la folla, composta principalmente da teenager e genitori accompagnatori, accoglie i propri idoli con urla fragorose che immaginiamo udibili fin dalla tangenziale. È la batteria di Ashton, posizionata su una pedana che si alza e si abbassa rispetto al palco, semplice ma di grande effetto grazie ai grandi megaschermi che inquadrano i ragazzi, ad aprire un super concerto rock della durata di piu di un’ora e 30 minuti. Si inizia con End Up Here, su cui le migliaia di ragazzine presenti iniziano a scatenarsi e tutte le sedie di platea e spalti rimangono vuote.

Quelli di Torino e Milano sono i primi veri e propri concerti nel bel paese per i ragazzi australiani, arrivati per la prima volta nel nostro paese lo scorso anno per promuovere il primo singolo “She looks so perfect” con l’evento “Five Countries Five Days” e poi nuovamente tra giugno e luglio come supporto per i One Direction niente meno che a San Siro e allo Stadio Olimpico torinese. Come dimostrato già in quelle occasioni, in fatto di musica e performance i 5SOS sanno il fatto loro e a giovarne è proprio il loro show, una carica di energia e rock da vera band navigata, senza dubbio proprio ispirato dalle grandi band di riferimento come i Green Day e gli All Time Low.

La scaletta, 19 canzoni in totale, alterna brani carichi come Hearthbreak girl, su cui come fanaction viene alzato dalle fan un foglio con un cuore spezzato, Voodoo Doll, Heartache On The Big Screen e Kiss Me Kiss Me, a ballad emozionanti e strappalacrime come Wrapped Around Your Finger, Beside You e la bellissima Amnesia, in cui il palazzatto viene illuminato dai flash degli smartphones, versione contemporanea degli ormai fuori moda accendini, passando per l’inedita Permanent Vacation, per una cover personalizzata per l’Italia di American Idiot proprio dei Green Day e per i singoli Don’t Stop e She Looks So Perfect.

I ragazzi nel mentre si fermano, parlano, scherzano con il pubblico, portano un ragazzino sul palco a suonare con loro, chiedono la pizza, cantano gli auguri di compleanno e soprattutto ringraziano l’Italia per averli accolti ️cosi bene, “è il miglior concerto del tour!”. Non dimentichiamoci che a Milano nel pomeriggio i ragazzi hanno anche fatto una visita allo Stadio con tanto di magliette del Milan personalizzate. L’encore, prima di salutare per l’ultima volta il pubblico italiano, è dedicato a Good Girls e ad un’altra cover dalla grandissima energia,What I Like About You. Beh, noi sappiamo sicuramente cosa ci piace dei bei ragazzini australiani che calcano i palchi del mondo: spontaneità, grinta, stile ben definito e magari ️️anche dei begli occhioni che non guastano mai!

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