“QUANDO LA MUSICA ACCORCIA LE DISTANZE” GIULIA MAZZONI & EATALY LIVE PROJECT

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“QUANDO LA MUSICA ACCORCIA LE DISTANZE” GIULIA MAZZONI & EATALY LIVE PROJECT

Un look deciso e grintoso che le regala un’immagine simile all’icona del pop-rock statunitense Pink, una sensibilità che si sprigiona intensamente attraverso i tasti bianchi e neri del suo pianoforte, naturale estensione del suo corpo e della sua anima, canale prediletto attraverso il quale dar voce al suo sentire e alle sue emozioni. È così che si presenta Giulia Mazzoni, giovane musicista il cui talento non è passato inosservato all’orecchio attento della talent-scout Stella Fabiani (fra le sue scommesse vincenti ci sono stati Marco Mengoni, gli Zero Assoluto e Lara Martelli) che l’ha voluta all’interno del progetto discografico “Eataly Live Project” (Sony Music) con il brano “Where and When?” dedicata al suo Maestro e amico Michael Nyman. Nella compilation, che raccoglie i brani di 15 artisti che si sono esibiti sul Palco Smeraldo durante la prima edizione di Eataly Smeraldo, Giulia è l’unica musicista donna tra quattordici voci maschili, fra cui quelle di Jack Savoretti e Marco Sbarbati. Lei che è cresciuta con un amore ed un incanto per il pianoforte che la accompagna sin dalle scuole elementari quando, durante la ricreazione, per la prima volta rimase folgorata dal suo meraviglioso suono proveniente da un’aula vicina, come nella suggestione di leopardiana memoria. All’attivo un album, “Giocando con i bottoni”, in cui riaffiorano le emozioni dei ricordi del passato e del presente in continua metamorfosi. Giulia le racconta così le sue emozioni, affidandosi alla voce di quello che ama definire “il suo migliore amico” e facendone la cassa di risonanza del suo sentire: un pianoforte. Noi di Four l’abbiamo intervistata per conoscere meglio il suo universo artistico e  personale.

“Where and When?” è stato il singolo selezionato ed inserito nell’album “Eataly Live Project”. Ti andrebbe di parlarmi dello stato emotivo con cui lo hai composto?

È una composizione nata da un’amicizia per me molto importante. È un brano dedicato a un compositore che stimo molto con il quale ho anche una amicizia, Michael Nyman. Per motivi geografici non riusciamo a vederci spesso ma ogni volta che ci incontriamo è una gioia. Questo è il potere della musica, del suono, che arriva ovunque abbattendo ogni distanza. Un linguaggio universale che unisce popoli e culture profondamente diverse e che non ti lascia mai solo.

Restando in tema “enogastronomico”… dovendo pensare ad un piatto e ad una bevanda che assoceresti al tuo brano a quale penseresti?

Penserei a un piatto estivo come mozzarella pomodori e un filo di olio. Come bevanda della semplice acqua naturale.

“Giocando con i bottoni” è il titolo del tuo primo album di inediti e del singolo omonimo contenuto al suo interno. Che significato ha questo titolo?

Un titolo per me importante che fa riferimento ad un episodio di vita reale. Da bambina amavo sedermi dentro ad una cesta e giocare con dei bottoni colorati. Stavo per ore ad inventare storie, volavo con la fantasia e mi emozionavo. La stessa sensazione l’ho provata e la provo toccando i tasti del pianoforte. Oggi sono questi tasti i miei bottoni. Sarebbe bello continuare a provare la meraviglia e questo senso di stupore continuo per le piccole cose che provavamo da bambini.

Se dovessi pensare ad un autore che apprezzi in particolar modo e a cui affideresti la stesura di eventuali testi per i tuoi brani, a chi penseresti?

Ci sono tantissimi autori che stimo. Sceglierne uno è molto difficile. Mi piacerebbe collaborare con Franco Battiato.

C’è un film o uno spettacolo teatrale per cui ti piacerebbe che il tuo album “Giocando con i bottoni” facesse da colonna sonora?

Un film di Tim Burton, uno dei miei registi preferiti. Teatro? Uno spettacolo di Gabriele Lavia.

 

Questa la tracklist dell’album: “Apri gli occhi”, “Giocando con i bottoni”, “Piccola luce”, “Il labirinto”, “Frammenti di vetro”, “Omino rosso”, “L’ultimo caffè”, “Where and When?”, “L’albero di Mondrian”, “Elefantino di pezza”, “La fabbrica delle illusioni”, “Nella rete della luna”, “Lia”, “La cavalcata delle nuvole”.

Link utili: www.giuliamazzoni.com

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