“LOVE – PIANO SOLO TOUR” – L’amore di Giovanni Allevi al Teatro Degli Arcimboldi

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“LOVE – PIANO SOLO TOUR” – L’amore di Giovanni Allevi al Teatro Degli Arcimboldi

a cura di Beatrice Costanzo

“Sono emozionatissimo”. Esordisce così Giovanni Allevi di fronte ad un Teatro Degli Arcimboldi gremito in occasione della tappa milanese del 31 marzo del tour “LOVE – PIANO SOLO TOUR” che arriva in Italia dopo il grande successo delle date europee, tra cui il sold out nella famosa Cadogan Hall di Londra, e prima di sbarcare in Oriente, dove l’artista è già molto amato. “LOVE” è il titolo dell’ultimo album, il nono in studio, del Maestro e compositore di fama mondiale Giovanni Allevi, presentato al pubblico di Milano dopo i primi due concerti di Roma e Napoli, anch’essi da tutto esaurito. Si tratta di una sorta di diario musicale e fortemente emotivo che Giovanni ci legge pagina dopo pagina, 13 in totale come le tracce dell’album uscito lo scorso 20 gennaio su etichetta Bizart/Sony Music, attraverso le note del suo pianoforte, solo al centro del palco, ma in grado di riempire l’atmosfera e il cuore dei presenti. A contornare la musica sono le parole dolci e a volte anche un po’ imbarazzate di questo grande artista, in grado di regalarci emozioni e spunti di riflessione, analizzando sotto tanti punti di vista diversi quell’immenso concetto che è l’amore. Il concerto inizia con Yuzen, un’ “estasi d’amore” scritta in una camera d’albergo a Kanazawa, in Giappone, sotto l’effetto dei deliri della febbre a 39, per poi proseguire con Amor Sacro e Asteroid 111561, dedicata all’ asteroide a lui intitolato dalla Nasa su indicazione del dipartimento di Astrofisica dell’ Università di Padova. Loving You, terza composizione in scaletta, è il brano che più di tutti rappresenta l’amore romantico, la dichiarazione d’amore dell’artista “per le persone che mi sono vicine, per la Musica, per la mia vita folle”, mentre La Stanza Dei Giochi e My Family incarnano l’amore più vero e più profondo, ovvero quello verso la propria famiglia e i propri cari. L’amore non è per Allevi soltanto quello carnale e un po’ malinconico di Lovers o la disperazione di Asian Eyes, ma anche la possibilità di avventurarsi nei meandri dell’esistenza con un po’ di leggerezza avendo una persona al proprio fianco, come in Come With Me, magari per il piacere di una serena colazione insieme, Sweetie Pie, prima di scontrarsi con un condizionatore rotto nel camerino della Carnegie Hall di New York, It Doesn’t Work. The Other Side Of Me, insomma, in cui l’incrocio di elementi musicali antichi e contemporanei rappresenta l’arrovellamento dei pensieri e delle emozioni che c’è in ognuno di noi. L’amore più difficile da accettare è infatti quello per se stessi, come ci ricorda L’Albatros, una sonata ispirata dalla famosa poesia di Baudelaire: “accettare la nostra inadeguatezza e riconoscere il nostro essere goffi ed impacciati per via delle ali da gigante, che ci impediscono di camminare quaggiù, ma il nostro limite può essere anche la via per scoprire nuovi orizzonti in cui poter finalmente essere se stessi”. Così si chiude la prima parte di concerto dedicata a LOVE, “ma mi sembra di aver sentito chiedere il bis”, scherza Giovanni, particolarmente colpito dal grande calore del pubblico milanese, soprattutto dalle “sciarpine” delle prime file, ovvero i suoi fan più accaniti che per l’occasione hanno preparato anche alcuni striscioni e un mazzo di fiori arancioni. È dunque il momento delle composizioni più famose e più attese dal pubblico: Aria, “un brano scritto per respirare, che dedico a tutte le persone ansiose come me” e Back To Life, “poiché è proprio stando qui sul palco che ho capito che la mia forza è anche la mia fragilità”. Alla fine di quest’ ultima vengono lanciati sul palco numerosi peluche: “Sapete dove li portiamo domani questi? All’ Ospedale Buzzi”. Il concerto milanese è stato infatti per Allevi e il suo pubblico anche un’occasione per un gesto di grande amore: nel corso della serata all’Arcimboldi è stata attivata una raccolta fondi per l’Associazione OBM Ospedale dei Bambini Milano – Buzzi Onlus, le cui donazioni andranno al reparto di Patologia Neonatale per contribuire alla dotazione di un Sistema di Pletismografia Optoelettronica per il monitoraggio polmonare non invasivo in terapia intensiva neonatale. Proprio oggi 1 Aprile inoltre Giovanni replicherà la performance, in un concerto speciale gratuito, proprio per i bambini ricoverati dell’Ospedale Buzzi, e per gli operatori sanitari e le famiglie che si prendono cura di loro. “Prendimi” è il brano con cui il compositore e direttore d’orchestra saluta con emozione tutti i presenti al Teatro Arcimboldi in una serata di grande musica e grande umanità che sarà difficile da dimenticare e che solo l’Amore può donare.

 

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