IL TRIP MUSICALE DEI BLONDE REDHEAD: LIVE A BARI

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IL TRIP MUSICALE DEI BLONDE REDHEAD: LIVE A BARI

Alla voce “psichedelico” il dizionario recita testuali: “di sostanza in grado di modificare temporaneamente l’esperienza psichica, in quanto provoca allucinazioni, percezioni alterate, derealizzazione”. Probabilmente l’aggettivo più adeguato per descrivere il concerto dei Blonde Redhead, il gruppo statunitense che venerdì 27 marzo si è esibito presso il Demodé Club di Bari. Un’esperienza psichedelica più che un semplice live. Perché, quando la sensuale Kazu Makino, Simone e Amedeo Pace sono saliti sul palco del locale barese e hanno abbracciato chitarre e tastiere, l’atmosfera ha assunto subito suoni, colori e sfumature che hanno trascinato con grazia il pubblico in una trance psichedelica. La musica sembra restituire le stesse vibrazioni di una profonda esperienza sensoriale: ti attraversa, ti risuona dentro, cullandoti in uno stato estatico. Statunitensi sul passaporto, i Blonde Redhead sono da 22 anni fra le band più rappresentative dell’alternative rock. Formatisi nel 1993, è dal ’95 che il gruppo si è stabilizzato nel trio composto dai gemelli Simone e Amedeo Pace e la nipponica Kazu Makino. Tre elementi che nel loro incontrarsi hanno trovato piena sinergia e simbiosi, chiaramente percettibili durante il live. L’onirica voce dell’interprete giapponese, alternata alla vocalità androgina di Simone Pace, si muove leggera su una miscela di melodie, riverberi, accordi e distorsioni. L’effetto è sognante ed etereo, senza mai peccare di eccessiva enfatizzazione. Per il numeroso pubblico accorso al Demodé, nonostante le avverse condizioni metereologiche, per l’unica data pugliese del loro tour internazionale, i Blonde Redhead hanno suonato brani noti della loro  discografia, dagli album più orientati verso sonorità shoegaze all’ultimo uscito circa un anno fa’ e che ha segnato un cambiamento di rotta verso atmosfere più minimali ed essenziali. Peccato solo che il trip musicale sia durato troppo poco. Infatti il concerto non è, solo, “parso” volare. Dopo una cinquantina di minuti dall’inizio della loro performance, i Blonde Redhead hanno salutato il pubblico e chiuso il live. Da “voci di corridoio” sembrerebbe che Kazu Makino fosse stata colpita da un brutto stato influenzale che avrebbe compromesso la durata del concerto costringendoli ad un’esibizione, nonostante tutto di altissimi livelli, ma più breve del prevedibile. Uscendo dal locale l’ “effetto Blonde Redhead” è sembrato, però, durare. Variopinto e pittoresco il pubblico barese presente. Dall’ambiente soffuso interno, in cui si è svolto il live, spingersi verso le luci esterne è stato come affacciarsi ad una finestra sull’eterogenea comunità barese: lenti spesse, barbe folte, cavalli dei pantaloni troppo bassi con risvoltini portati troppo alti, anfibi colorati, cappellini con visiere vistose e t-shirt di football, tutti raccolti per una comune mission che ha accordato ogni stile: la musica dei Blonde Redhead. Ma soprattutto tutti soddisfatti, nonostante la fugacità dell’esibizione, per aver ascoltato un concerto che difficilmente dimenticheranno così presto.

Link utili:

www.blonde-redhead.com

www.facebook.com/blonderedheadofficial

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