DRAGO D’ORO 2014 – Specchio di un anno di transizione?

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DRAGO D’ORO 2014 – Specchio di un anno di transizione?

Drago d'oro

Il 24 aprile 2015, presso l’auditorium del MAXXI di Roma si è tenuta la serata di premiazione della terza edizione del Premio Drago D’Oro.

Il Drago d’Oro è il premio per i migliori videogiochi dell’anno trascorso, il 2014 nel caso di questa edizione, assegnati da una giuria di esperti selezionati da AESVI, Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani.

Il premio per il miglior Gioco dell’Anno è andato a Destiny, di Bungie, distribuito da Activision.

La scelta del pubblico, espressa tramite la partnership con Radio DeeJay, è invece andata a Dragon Age: Inquisition, sviluppato da BioWare e distribuito da Electronic Arts.

Murasaki Baby, sviluppato da Ovosonico per PlayStation Vita è stato votato miglior gioco italiano, miglior platform, miglior videogioco indipendente e miglior realizzazione artistica.

Rispetto alla cerimonia dell’anno scorso, dominata da The Last of Us – che per altro ha saputo mettere uno zampino anche in questa versione con il premio ricevuto dal DLC Left Behind per la migliore sceneggiatura – la cerimonia di quest’anno non vede la netta affermazione di un titolo sugli altri, salvo forse i 3 premi conquistati da Murasaki Baby, che fanno piacere trattandosi di un titolo italiano, ma non rappresentano purtroppo un trend in affermazione quanto piuttosto una voce quasi isolata per il videogioco made in Italy.

L’attribuzione di gioco dell’anno al titolo Activision ha lasciato perplessi molti, soprattutto fra i giocatori che affollano social network, forum e siti specializzati, ma secondo il parere di chi scrive rispecchia perfettamente il periodo di transizione non conclusa che il 2014 ha rappresentato per il mondo dei videogiochi. Con un’affermazione delle console di nuova generazione che ha faticato e fatica ancora a trovare reali alfieri agli occhi di un pubblico deluso da nuove IP non all’altezza delle promesse fatte e da un’eccessiva quantità di edizioni remastered di glorie del passato, Destiny con tutti i limiti del caso ha cercato di settare una strada almeno parzialmente innovativa, rappresentando un progetto di ampio respiro, sviluppato su un arco temporale che non si limita alle fortune della sua prima incarnazione.

Laddove la strepitosa affermazione di The Last of Us nel 2013 rappresentava l’apice realizzativo di una generazione di hardware che non ha ancora ragione di essere abbandonata, il premio a Destiny sembra essere un incentivo alla buona volontà degli sviluppatori, perché sappiano finalmente dare concretezza a questo passaggio generazionale e aprire davvero una nuova era.

Sul piano economico è interessante il dato di FIFA 15, eletto vincitore nella categoria di nuova introduzione “gioco più venduto dell’anno”: forte di 800.000 copie acquistate nel solo territorio italiano, il titolo Electronic Arts dà il senso del valore di un mercato italiano che raggiunge ormai il miliardo di Euro di fatturato complessivo. Vogliamo interpretare la presenza di rappresentanti delle Istituzioni alla serata come una presa di coscienza dello Stato rispetto alle potenzialità del settore. La strada è ancora lunga e tortuosa, ma si spera che dall’osservazione passiva si riesca ad arrivare, se non ad una partecipazione attiva, quantomeno alla semplificazione dei processi che potrebbero condurre alla creazione di una reale industria italiana del videogioco. In questo va dato riconoscimento ad AESVI di essersi impegnata attivamente negli ultimi anni, chissà che il suo esempio non sia seguito da chi muove le leve di questo lento Paese…

DRAGO D’ORO 2014 –  I VINCITORI PER OGNI CATEGORIA:

  • VIDEOGIOCO DELL’ANNO: Destiny
  • VIDEOGIOCO SCELTO DAL PUBBLICO: Dragon Age: Inquisition
  • MIGLIOR AMBIENTAZIONE: Assassin’s Creed Unity
  • MIGLIOR GAMEPLAY: Destiny
  • MIGLIOR GRAFICA: Assassin’s Creed: Unity
  • MIGLIOR PERSONAGGIO: Bayonetta (Bayonetta 2)
  • MIGLIOR SCENEGGIATURA: The Last of Us: Left Behind
  • MIGLIOR VIDEOGIOCO CASUAL: Super Smash Bros Wii U
  • MIGLIOR VIDEOGIOCO DI AZIONE: La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor
  • MIGLIOR VIDEOGIOCO DI CORSE: Mario Kart 8
  • MIGLIOR COLONNA SONORA: Transistor
  • MIGLIOR DLC/ESPANSIONE: World of Warcraft: Warlords of Draenor
  • MIGLIOR VIDEOGIOCO DI RUOLO: Dark Souls II
  • MIGLIOR VIDEOGIOCO DI STRATEGIA: HearthStone: Heroes of Warcraft
  • MIGLIOR VIDEOGIOCO INDIPENDENTE: The Vanishing of Ethan Carter
  • MIGLIOR VIDEOGIOCO PLATFORM: Murasaki Baby
  • MIGLIOR VIDEOGIOCO SPARATUTTO: Destiny
  • MIGLIOR VIDEOGIOCO SPORTIVO: PES 2015
  • MIGLIOR APP: Monument Valley
  • GIOCO PIÙ VENDUTO DELL’ANNO: FIFA 15
  • PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: Valiant Hearts: The Great War

Premi Drago D’oro Italiano

  • MIGLIOR VIDEOGIOCO INDIPENDENTE: Murasaki Baby
  • MIGLIOR REALIZZAZIONE ARTISTICA: Murasaki Baby
  • MIGLIOR REALIZZAZIONE TECNICA: Sbk14 Official Mobile Game 
  • MIGLIOR GAME DESIGN: In Space We Brawl
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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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