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Cobain | Brett Morgen #Bifest2015

Brett Morgen racconta l’anima di Kurt Cobain

AP 2015 SUNDANCE FILM FESTIVAL - "KURT COBAIN: MONTAGE OF HECK" PREMIERE A ENT USA UT
Forse, almeno nelle intenzioni, il documentario definitivo su Kurt Cobain, leader dei Nirvana, di cui l’anno scorso si è celebrato il 20° anniversario del suicidio. Brett Morgen è riuscito a ottenere da Courtney Love e dalla figlia Frances Bean (anche produttrice esecutiva) il permesso per utilizzare l’archivio privato del cantante: una messe incredibile di video, quaderni, disegni, appunti, registrazioni, pubbliche e private, personali e artistiche. Ne è uscito fuori Cobain (Montage of Heck), presentato in anteprima al Bif&st di Bari e in sala il 26 e il 27 marzo, documentario che mettendo insieme interviste ad amici e familiari, animazioni e ricostruzioni disegnate, materiali di varissima natura per cercare di restituire il ritratto di un uomo, di un genio, di un essere fragile che ha reso arte i propri limiti pagandone poi pegno.

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Un lavoro encomiabile dal punto di vista realizzativo e artistico, la titanica impresa di dare forme e vite a uno zibaldone immenso di un artista iperattivo, in cui l’abrasiva musica dei Nirvana è solo una parte del discorso, anche se quella più diretta e comunicativa. Il punto debole è che dal lavoro di Morgen – in vero troppo lungo e quindi un po’ ripetitivo – non emerge nessuna visione nuova, diversa o sconvolgente del fenomeno Cobain, né una visione dell’artista che superi lo schema del genio maledetto (il film si apre con la sorella di Cobain che afferma “Meglio non essere un genio”). Però è un prodotto di tutto rispetto, probabilmente pensato per i fan, soprattutto quelli che nel ’94 vissero in prima persona il crollo del dio grunge.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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