I SUD SOUND SYSTEM “su turnati” per la Puglia Migliore

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I SUD SOUND SYSTEM “su turnati” per la Puglia Migliore

Che tra baresi e leccesi non corra buon sangue è cosa nota, un antagonismo fondamentalmente calcistico che, spesso e volentieri, fa piovere insulti più copiosi delle acquazzoni che stanno facendo tardare l’arrivo del bel tempo primaverile. Esistono, però, dei punti di incontro che mettono d’accordo anche i più convinti facinorosi di entrambi gli schieramenti: i sapori del delizioso cibo pugliese, il sole, il mare (o “lu sule e lu mare” per dirlo alla salentina maniera) e la buona musica, quella che fa divertire e tornare il sorriso. Insomma, quegli ingredienti che fanno ricordare, tanto a baresi che a leccesi, d’esser fratelli che condividono uno stesso cielo e una stessa feconda terra, e che, davanti ad un trancio di focaccia, una peroni o una dreher che sia (perché il contenzioso non risparmia neanche la birra) e un “pasticciotto” gustati davanti allo stesso mare e con un buon sottofondo musicale, ogni rancore può esser dimenticato. È questo il miracolo che è avvenuto sabato 7 Marzo presso il Demodé Club di Bari che ha ospitato uno dei gruppi più “sentiti” – in tutti i sensi – nel tacco dello stivale: i Sud Sound System. Il trio, icona del raggamuffin pugliese, fondato da Papa Gianni (Giovanni Rollo), GGD DJ (Pierluigi De Pascali) e Don Rico (Federico Vaglio) si è esibito cantando e suonando come suo solito nella loro lingua locale, il dialetto salentino, ripercorrendo i brani storici della loro produzione discografica e quelli dell’ultimo album “Sta Tornu”. Il salentino con i Sud Sound System assurge a slang universale che, per quanto differente da quello barese, nonostante i pochi km che li separano, si trasforma in ogni occasione in una lingua a tutti nota che risuona in un’unica eco sulle bocche dei presenti, al di là della provincia di appartenenza. Opening act del concerto del 7 Marzo altri esponenti del reggae assai cari al pubblico pugliese: i Rhomanife e i Pooglia Tribe che hanno riscaldato l’atmosfera iniziando a sciogliere i presenti in attesa dell’arrivo dei Sud. Dalle h. 23:53 circa occhi puntati solo su di loro: mani in alto e la sala del Demodé gremita dai ragazzi accorsi per godersi lo spettacolo. Il messaggio suona chiaro, senza troppa retorica i Sud Sound System lo urlano “di pancia” il loro invito a “restare uniti”: “Questa è la Puglia migliore, sempre uniti ragazzi! Contro chi vuole distruggere la cultura e il sapere, contro politici e giornalisti venduti. L’odio viene spinto dal potere, dobbiamo restare uniti. Perché la Puglia è terra mia e nun se tocca! Nel Salento vogliono tagliare gli alberi con la scusa del batterio. Noi non ci stiamo. Difendiamo la nostra terra, facciamolo insieme, abbiamo tutti le stesse radici”. Dal pubblico solo un’ovazione. Baresi, Foggiani, Tarantini, Leccesi e Brindisini uniti, al di là di ogni antipatia, a rivendicare il comune legame alla loro terra. Un coro di voci che canta e balla su incisivi brani dei Sud come “Questa è casa mia” e “Le radici ca tieni”. Uno di quei casi in cui la Musica unisce: quando la Musica supera ogni barriera e apre spazi alla riflessione. E i Sud Sound System ce l’hanno fatta: quella di sabato 7 Marzo al Demodé Club di Bari sembrava davvero la Puglia Migliore.

Link utili:

www.sudsoundsystem.eu

www.demodedisco.it

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