Incontriamo DIODATO: il suo nuovo album, i talent e le collaborazioni d’autore.

Sean Rowe: ieri la Salumeria della Musica di Milano era incantata
3 Marzo 2015
IL MIO #SANREMO2015 #STRAORDINARIO intervistiamo il cantautore GIANNI POLLEX
5 Marzo 2015

Incontriamo DIODATO: il suo nuovo album, i talent e le collaborazioni d’autore.

Antonio Diodato. Nato ad Aosta, di origini pugliesi, cresciuto a Roma, il primo brano pubblicato a Stoccolma.. Ho conosciuto girovaghi più stanziali! Quanto ti ha formato musicalmente questo mix di culture d’origine?

Beh è stato fondamentale. Vivere esperienze diverse in diverse parti del mondo, il viaggiare, i sacrifici connessi ad ogni mia avventura e ad ogni mio spostamento.. tutto ha concorso a fare della mia musica, specie dei miei testi, quello che sono.

Poi, un bel giorno, decidi di fare il cantautore a tempo pieno. Quando è successo? Come l’hai deciso?

E’ stato durante una festa in una scuola. La preside ci aveva chiesto di suonare, io ero titubante ma alla fine siamo andati, abbiamo portato tutti gli strumenti.. Quando i ragazzi hanno visto che ci preparavamo sono esplosi, ho visto la gioia nei loro occhi, e quando abbiamo cominciato si sono scatenati. In quel momento ho deciso cosa volevo fare nella vita, in quel momento ho capito che dovevo fare della musica il mio mestiere.

Quindi per portare gioia, principalmente?

Si. La musica è un piacere se c’è qualcuno che la può ascoltare, che può sentirla sua, emozionarsi.

Diodato_VillaAda_2_ph_simonececchettiCosa ti sentiresti di dire ad un ragazzo che vuole cominciare oggi la carriera musicale?

Che è difficile, che ci saranno momenti bui in cui l’unica cosa che sembra sensata da fare è lasciare tutto e trovarsi un lavoro più remunerativo. Ma se poi quella forza dentro non si riesce a dominare, se hai quel qualcosa che non ti lascia dormire per scrivere o cantare un pezzo, beh allora quel qualcosa va assecondato, perché è la cosa più bella che si possa provare.

E sul discorso dei talent? Non mi pare di ricordare giudizi lusinghieri da parte tua, cosa ne pensi?

Si diciamo che i talent non mi fanno impazzire perché rendono tutto uno show, costruiscono il fenomeno mediatico col rischio che con l’edizione successiva nessuno si ricordi più nulla della precedente. Ma sono una realtà che non si può ignorare, e soprattutto una grande opportunità specie per i giovani interpreti, che hanno modo di mettersi subito in mostra e provare subito cosa significa il contatto col grande pubblico.

Tu questa sensazione l’hai provata nel 2014. Il festival di Sanremo, il secondo posto tra i giovani. Un traguardo?

Un traguardo per carità, che arrivare al grande pubblico è sempre un emozione ed una cosa bellissima. Ma io l’ho vissuta, e la vedo ancora oggi, come una tappa del mio percorso. Una tappa importantissima e fondamentale, ma pur sempre una tappa.

E dove ti porterà questo tuo percorso?

E chi lo sa! L’importante è migliorarsi sempre..

Diodato_fotodiSimoneCecchettiIl tuo album in commercio ora, “A ritrovar le stelle”, splendide canzoni del passato arrangiate splendidamente con sonorità di oggi. Tutte canzoni degli anni ’60. Sei legato a quel periodo?

Il disco nasce come collaborazione con molti artisti da un progetto di Fabio Fazio e di tutta la redazione di “Che tempo che fa”, anche perché non mi sarei mai sognato di fare un album di cover come mio secondo album! Ma vista l’occasione non me la sono lasciata sfuggire e mi sono fatto coinvolgere dal progetto. La scelta delle canzoni quindi è stata condivisa e non solo mia, ma quel periodo lo adoro, un periodo felice in cui anche la musica era di un altro livello.

Ed un nuovo disco di inediti? Ci stai lavorando

E’ in preparazione, ho le idee ben chiare. Presto avrete notizie!
Eh si, poi non sarò solo, ci saranno tutti gli artisti che hanno collaborato nel disco, GnuQuartet e Rodrigo D’Erasmo, Roy Paci e Velvet Brass, Manuel Agnelli, oltre a Daniele Silvestri e Renzo Rubino. Sarà un evento bellissimo, emozionante, davanti al pubblico della città in cui sono cresciuto.. non vedo l’ora!

Comments on Facebook
Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

Comments are closed.