#Sanremo2015, la recensione passo passo della semifinale: Caccamo vince Sanremo Giovani; Raf, Soliti Idioti, Tatangelo e Fabian eliminati!

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#Sanremo2015, la recensione passo passo della semifinale: Caccamo vince Sanremo Giovani; Raf, Soliti Idioti, Tatangelo e Fabian eliminati!

E’ Sanremo talent la formula- ormai dal successo convalidato- usata da patron Carlo Conti per la gara dei giovani.

Così inizia la penultima puntata di questo festival del popolo. Amara convince in pieno: unisce la classe di Patty Pravo con l’intensità di Ivano Fossati in un brano, Credo, vero e proprio gioiello del cantautorato moderno. Nulla può, però, contro I’ironia di Erica dei Kutso, che ha la meglio: la cantautrice toscana lascia a testa alta lascia la competizione sfoggiando un sorriso smagliante.

Seconda sfida tra super favoriti: il pupillo di Caterina Caselli, Giovanni Caccamo, sfida l’ex Amici Enrico Nigiotti. Entrambi i brani, Ritornerò da te e Qualcosa da decidere suonano bene, sono leggeri e radiofonici. Alla fine ad avere la meglio è Giovanni, che accede in finale insieme ai Kutso.

Ad aprire la serata ci pensano i Pilobolus, gli artisti delle ombre: con la loro storia della musica, raccontata attraverso le loro sagome, stupiscono il pubblico che li guarda con la meraviglia e lo stupore di quando si è bimbi.

Inizia la gara: Annalisa, bellissima come sempre, apre la competizione cantando Una finestra fra le stelle: nonostante l’impeccabile interpretazione, è comunque inutile negare la debolezza del brano che ricorda veramente troppo la penna e il suono del suo creatore: Kekko dei Modà.

Prosegue Nesli: energico e passionale. Buona fortuna amore, una sorta di lettera d’amore che sa di addio, convince: è forte, può avere un seguito dopo il festival.

Un’Irene Grandi un po’ in sordina quest’anno al festival: brava, pezzo gradevole, ma lei è un po’ assente. Tutto il contrario Nek che, dopo aver vinto la gara delle cover con Se telefonando, torna sul palco con la sua Fatti avanti amore: suono dance quasi anni 90, in pieno stile Nek. Il brano convince, lui convince: per noi ha già vinto!

I Soliti idioti ripropongono la loro Vita d’Inferno, che ormai ha già stancato. La presenza-assenza di Cochi e Renato, ogni volta che eseguono il pezzo, è troppo forte e così l’effetto di “già sentito” influisce- negativamente- sul giudizio del brano.

Moreno si presenta sul palco un po’ più convincente delle volte passate: Oggi ti parlo così è un brano di carattere, schietto e diretto come Moreno sa essere.

Torna Lara Fabian: dice di esser fiera di essere un’ambasciatrice della musica italiana del mondo…bhè, poveri stranieri…

E’ Virginia Raffaele show, nei panni di un’improbabile Ornella Vanoni: canta, interagisce con il pubblico, dirige l’orchestra. Ironica senza mai scadere nella volgarità: un grande plauso per l’unica comica donna invitata a Sanremo15.

Torna la gara, Mauro Coluzzi e Grazie Di Michele sul palco. Degna di nota la maglia di Mauro che ritrae il suo alter ego Platinette: sono sempre insieme, Mauro e Platinette, come in uno “specchio pieno di contraddizione” proprio come recita il loro brano.

Un elegantissimo Lorenzo Fragola esegue il suo brano che è ormai hit: il suo “E forse arriverà domani, siamo uguali!” è già entrato di prepotenza nelle orecchie del pubblico: Fedez sarà contento!

Continua Anna Tatangelo, bellissima in abito nero: anche qui l’impronta dell’autore Silvestre si sente troppo, ma almeno non è quella di Gigi…!

Ecco i vincitori annunciati del festival; il pubblico è in delirio di fronte al Volo che ancora una volta, con la loro Grande Amore propongono la loro barocca, gorgheggiante, melodrammatica interpretazione che tanto piace al popolo italico. Che sia la volta buona dei “tenorini” per sfondare in Italia? Pensiamo proprio di sì, purtroppo o per fortuna lo facciamo decidere a voi!

Gabriele Cirilli irrompe sul palco, a sorpresa- almeno dice lui- di Conti. Dopo le solite gag la competizione va avanti con Gianluca Grignani che stavolta stona meno di quanto fatto in precedenza. L’esibizione live non convince proprio per niente, anche se la resa radiofonica potrebbe ridare valore al brano.

Una considerazione a parte va fatta ad Arisa, vera vincitrice morale di questo festival: la sua spontaneità e la consapevolezza di non saper vestire i panni della valletta la rendono strepitosa, a discapito di un’impacciatissima Emma.

Momento di assoluta classe e raffinatezza è quello che ci regala Malika Ayane con i suoi “silenzi per cena”. Sfiora l’aria con le dita, con una gestualità ed espressioni da diva. Perché quando una persona è elegante lo è anche con un enorme apparecchio ai denti, alla faccia di Conti che la scorsa serata lo ha voluto evidenziare.

Ecco l’unica band in gara, come evidenza una splendida Rocio: i Dear Jack non esplodono però, a differenza di quanto recita il titolo del loro brano Il mondo esplode tranne noi. Interpretazione fioca, Alessio sembra stanco.

Dopo la pausa pubblicitaria inizia la finale dei giovani, che vede sfidarsi Elisa dei Kutso contro Ritornerò da te di Caccamo. L’energia dei Kutso è travolgente tanto quanto la loro ironia. Il loro rock demenziale ricorda molto Elio e le storie tese, con le dovute proporzioni. Matteo, il cantante, finisce la sua esibizione con una verticale sul palco, per “smaltire la tensione” a detta sua!

Giovanni replica con l’ennesima, impeccabile, esibizione: Franco Battiato e Caterina Caselli, suoi mentori, ci avranno visto giusto con lui? Assolutamente sì: Giovanni Caccamo vince Sanremo 2015 categoria giovani e tutti i premi a seguire!

Dopo i divertentissimi Boiler torna la gara, con Masini e la sua Che giorno è: la penna di Federica Camba si sposa benissimo con l’intensità della voce di Marco, la sua “smettila di smettere” è ormai è tormentone.

Nina Zilli strizza (forse un po’ troppo) l’occhio alla versione di Feeling Good di Michael Bublé. Porta il blues sul palco, rischiando però di cadere nell’imitazione di grandi inarrivabili come Nina Simone.

Segue il grande chitarrista Alex Britti: non rischia con la sua Un attimo importante, molto fedele al repertorio del cantautore romano.

Splendida Virginia Raffaele, che torna con uno sketch sui centralini telefonici: una delle poche comiche che ha saputo intrattenere e divertire il pubblico, super promossa!

Eccolo Raf, che sembra ancora non essersi ripreso da questa misteriosa malattia che lo ha colpito durante questa kermesse. Non si riesce a porre l’attenzione sul pezzo, tanto si è occupati a commentare il suo precario stato di salute.

Conclude la gara Chiara con la sua Straordinario: straordinaria è la sua voce pulita e cristallina, inconfondibile. La canzone sembra essere nata con l’intenzione di sfondare in radio: siamo sicuri che verremo realmente tartassati da questo pezzo per ancora molto, molto tempo.

Prima di sapere i quattro nomi eliminati è tempo di super ospiti: Giovanni Allevi presenta il suo nuovo lavoro discografico, Loving You, mentre i The Avener ci fanno ballare con la loro Fade out lines.

A fine puntata ecco svelati i quattro nomi degli artisti eliminati: Biggio e Mandelli, Lara Fabian, Raf e Anna Tatangelo abbandonano definitivamente la competizione.A domani per scoprire chi sarà il vincitore della sessantacinquesima edizione del festival di Sanremo!a1c17e086a0f16b1491beb972ad4bc15

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Giuseppe Barone
Giuseppe Barone
Amo la musica, perché mi aiuta a dialogare con la mia anima. E dialogo con le altre anime attraverso la scrittura, perché scrivere è l'unico modo che ho per comunicare al mondo esattamente quello che sento. "Comportati da signore, vivi come un bambino", il mio motto.

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