#Sanremo2015, la seconda serata: le Nuove Proposte, gli ultimi Big e tutti i retroscena.

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#Sanremo2015, la seconda serata: le Nuove Proposte, gli ultimi Big e tutti i retroscena.

Inizia con le Nuove Proposte la seconda serata del Festival di Sanremo, ovvero con tutti quegli artisti, 8, che pur non godendo di fama popolare riescono ad essere selezionati per partecipare alla manifestazione musicale italiana per eccellenza, un’opportunità ed una vetrina da non perdere, che permette di essere visti e notati.

Una sfida, tra i diversi artisti, che li vede esibirsi due alla volta con eliminazione diretta. E, vista la situazione, vi proponiamo un brevissimo resoconto della sezione Nuove Proposte.

I Kutso battono Kaligola; i primi, variopinto gruppo musicale composto da soli uomini, propongono un brano alquanto movimentato dal titolo Elisa, mentre Gabriele  Rosciglione, in arte Kaligola, propone un pezzo in puro stile Ambra Angiolini dal titolo Oltre Il Giardino. La sfida, tra i due, era abbastanza ovvia e scontata: 59% di voti per i Kutso, 41% per Kaligola.

Enrico Nigiotti propone la sua intima Qualcosa Da Decidere, mentre Chanty (Chantal Saroldi) propone una toccante Ritornerai, power ballad eseguita con tutta la sua dolcezza. Tra i due, con il 52%, passa Enrico Nigiotti, tra fischi e applausi.

Terminata questa prima fase tra le nuove proposte, si torna tutti tra i Big. Inizia Nina Zilli con Sola, brano di cui è anche autrice e che delude, in tutto e per tutto. Marco Masini sale sul palco con un pezzo scritto a tre mani: assieme a lui, Federica Camba e Daniele Cori, per un pezzo che brilla, abbaglia di luce propria: Che Giorno E’. Anna Tatangelo, invece, fa discutere: forse, tra tutti quei costosissimi abiti sfoggiati da Emma Marrona ed Arisa in qualità di vallette, lei sembra aver dimostrato che il buon gusto non sta nella firma o nell’ebrezza del capo in sé, e che un pantalone ed una camicia scollata (con stile) sortiscono lo stesso effetto. Eppure Libera (F. Silvestre E. Palmosi) è l’opposto dell’intento del suo outfit: brano vuoto, senza sostanza; sembra quasi scritta per un film della Disney.

Raf sale sul palco in balia di non abbiamo capito quale effetto mistico, affetto da una febbre che lo ha costretto a cancellare numerosi appuntamenti con la stampa arrivata da tutt’Italia; e Come Una Favola, poi, suona male, sdolcinata ed inutilmente ridondante. Peccato: a volte, gli artisti che hanno fatto la storia delle diverse generazioni, quando vengono confermati su palchi come quello dell’Ariston, illuminano chi segue queste manifestazioni infondendo la speranza che tornino con qualcosa di nuovo. E la delusione nel rendersi conto che, forse, non stanno al passo coi tempi, è tanta.

Momento “Grandi Ospiti”: Biagio Antonacci, carico ed energico come solo lui, alla sua età, presenta alcuni brani, vecchi e nuovi, ed offre un omaggio personalissimo a Pino Daniele con Quando Quando. Brividi e pelle d’oca.

Il Volo, giovane trio composto da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, presentano il pezzo dal titolo Grande Amore. Amati in tutto il mondo, usciti dalle mani di Antonella Clerici, sono bravi a fare una sola cosa: cantare. Ma a volte, si sa, non basta; manca quel quid, quel qualcosa in più, quell’energia che anche la più potente delle voci non riesce a trasmettere, se alla base manca del carisma.

Scalda la platea Charlize Theron, che con il suo fascino ed il suo sorriso ipnotico, confessa: “nella mia playlist ci sono gli U2, ma anche Eros Ramazzotti”. Inutile nascondere dello stupore.

E finalmente, dopo essersi presa la sua pausa, una Irene Grandi più carica torna con un pezzo lento, tranquillo (forse fin troppo), dal titolo Un Vento Senza Amore; di quei pezzi che si spera esplodano ad un certo punto, con tamburi e chitarre forti. Eppure no, resta lì dov’è.

Scene da panico fuori dall’Ariston per Lorenzo Fragola, ultimo talento pescato trai i talent (in questo caso, X Factor), che con Siamo Uguali, scritta in collaborazione con Fedez, scatena le fan giunte dal tutta Italia per seguirlo e sostenerlo. Su di lui? Troppo radiofonico, troppo studiato, troppo “troppo”. E dopo un po’, stufa.

Ed ora, ecco il momento tanto atteso. Potremmo spenderci focus o articoli ad hoc; passarci settimane a scriverci su, a pensarci e rifletterci. Biggio e Mandelli, in arte I Soliti Idioti, salgono sul palco del Festival di Sanremo per proporre Vita D’inferno (F.Biggio, M.Ferro, F. Mandelli). Gli spunti li abbiamo: un po’ di Giorgio Gaber (il teatro canzone) ed un po’ di Elio e Le Storie Tese danno come risultato “due idioti”, come li presenta Emma Marrone (che legge, e pure male, dal gobbo). Senza parole. Senza spunti di riflessione positivi. un semplice e generale B-O-H.

La penultima ad esibirsi tra i Big è Bianca Atzei con Il Solo Al Mondo (F. Silvestre), elegante in una gonna semitrasparente accompagnata da un top pieno di pallettes e con un brano che non fa ne caldo ne freddo, mentre a chiudere la serata è Moreno ed il suo rap con Oggi Ti Parlo Così. Un rapper vestito di tutto puntino, in giacca e papillon, che reppa stando fermo…non s’era mai visto; e, forse, un motivo c’è.

Il momento clou in termini di ascolti, nonostante l’orario, lo avrebbe raggiunto Conchita Wurst, che sul palco del teatro Ariston ha presentato Heroes, singolo del suo nuovo disco di inediti in uscita a Maggio. Un’esibizione toccante, che dopo l’Eurovision ha visto l’ascesa di questo personaggio portabandiera di innovazione di immagine nella musica europea. Il tatuaggio del volto della madre ha toccato molti, fra il pubblico presente e a casa, mentre l’incontro con Emma Marrone ha ricordato quei momenti vissuti all’Eurovision.

Bando alle ciance: ecco gli esiti della serata, in termini di classifica provvisoria. A passare il turno sono Lorenzo Fragola, Irene Grandi, Il Volo, Marco Masini, Raf e Nina Zilli, mentre risultano meno votati Bianca Atzei, Biccio e Mandelli, Anna Tatangelo e Moreno.

Per ora, ci diamo appuntamento a domani sera, e come riflessione della buona notte, mi chiedo questa cosa: Charlize Theron avrà mai ascoltato veramente Eros Ramazzotti?

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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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