Equilibrio, festival della nuova danza 2015. Dal 7 febbraio al Parco della Musica

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Equilibrio, festival della nuova danza 2015. Dal 7 febbraio al Parco della Musica

In un’epoca di instabilità e incertezze, la capitale può contare su un appuntamento sicuro e imperdibile: dal 7 al 26 febbraio, torna Equilibrio, festival della nuova danza all’Auditorium Parco della Musica. L’undicesima edizione di una tra le più interessanti manifestazioni di danza contemporanea dell’anno riempirà il mese invernale di spettacoli di grande qualità in linea con le precedenti riuscite programmazioni. Salutiamo di nuovo con entusiasmo il direttore Sidi Larbi Cherkaoui che negli ultimi anni alla guida artistica del festival ha indirizzato il fortunato pubblico romano verso la fruizione della migliore contemporaneità coreografica mondiale. Autore geniale e costruttore di architetture coreografiche straordinarie, Cherkaoui è amante dell’incontro tra culture e tradizioni distanti, dell’ironia dei linguaggi e della serietà del silenzio, della poesia dei corpi e della musicalità degli incontri. Anche questa volta, al centro di tutti gli spettacoli in scena, un tema comune differentemente declinato a seconda delle prospettive degli autori ospiti: la coppia e la comunità.

Si inizia ufficialmente l’8 febbraio (Sala Petrassi ore 21.00, replica 9 febbraio) con la compagnia Via Katlehong Dance in Katlehong Cabaret, regia e coreografia Via Katlehong Dance, Hlengiwe Lushaba. Il gruppo di Katlehong, nell’East Rand (Johannesburg), dà voce e corpo alla protesta pantsula, stile di vita che investe le forme di espressione dell’intera cultura del sobborgo africano. Ne deriva una danza energica e terrena in cui il ritmo delle percussioni nasce e si diffonde dai corpi dei ballerini. Nello spettacolo presentato ad Equilibrio, al repertorio tradizionale si aggiunge il cabaret in un incrocio originale di canto, recitazione e immagini d’Africa contemporanea.

L’11 febbraio (Teatro Studio Borgna ore 21.00), Manfredi Perego, vincitore del premio Equilibrio 2014, presenta la prima assoluta della creazione Dei crinali. Studio singolare di contorni irreali sospesi tra vette possibili, Dei crinali è il racconto di un cammino in salita verso l’invisibile, un viaggio in unione con i bordi della terra verso un punto di vista in equilibrio tra elementi distanti.

Il 13 febbraio (Sala Petrassi ore 21.00, replica 14 febbraio), DV8 Physical Theatre /Lloyd Newson in John (Prima italiana). Nel teatro-danza del coreografo australiano Lloyd Newson, al gesto si abbina la parola in un intreccio originale di tecnologia e stile documentaristico. A domande sottili sulle più comuni esperienze d’amore e di sesso, John, intervistato tra tanti, risponderà da uomo non comune tracciando le linee di un’esperienza di vita autentica e commovente.

Il 18 febbraio (Sala Petrassi ore 21.00), HelKa / Helder Seabra in When the Birds Fly Low, the Wind will Blow (Prima italiana). Il lavoro del coreografo portoghese Helder Seabra cerca e riscopre in un percorso a ritroso il senso del cammino in avanti attraverso l’analisi leggera del passaggio dell’uomo nel mondo.

Il 20 febbraio (Sala Petrassi ore 21.00, replica 21 febbraio), Protein Dance / Luca Silvestrini in LOL (lots of love). Attraverso un’interazione giocosa con immagini e video, il teatro-danza di Silvestrini raffigura in scena e riflette sulla nuova forma delle relazioni contemporanee tra soggetti virtuali e individualità in cerca d’amore.

Il 23 febbraio (Sala Petrassi ore 21.00), Scottish Dance Theatre / Damien Jalet in Yama (prima italiana). Creazione di Damien Jalet (vincitore del Laurence Olivier Award 2011 per Babel, in collaborazione con Sidi Larbi Cherkaoui) per i bravissimi danzatori dello Scottish Dance Theatre, il lavoro esplora la mitologia legata alle montagne e ispirata ai riti pagani e animisti praticati nella regione di Tohoku, in Giappone.

Il 24 febbraio (Teatro Studio ore 21.00), Cristiana Morganti in Jessica and me. Danzatrice del Tantheater Wuppertal di Pina Bausch, vincitrice del Premio Danza&Danza 2014 (migliore Interprete/Coreografa), Morganti è qui sola allo specchio di fronte agli spettatori e a se stessa. Si interrogherà sul rapporto con il proprio corpo e con la danza, sul senso del sé e dell’altro. Ritratto ironico della vita doppia d’artista incastrata tra vita teatrale e quotidiana realtà.

Il 26 febbraio (Teatro Studio Borgna ore 21.00), Gregory Maqoma / Roberto Oliva in Lonely together (Prima italiana). Ex colleghi studenti di Anne Teresa De Keersmaeker, Gregory Maqoma e Roberto Olivan presentano un lavoro di danza fisica, emozionale e popolare; un confronto tra “gente del sud” che ritrova nella reciproca lontananza d’origini la più profonda unione di prospettive.

Infine, due appuntamenti da non mancare e che non hanno bisogno di presentazioni. Il 2 aprile, Sala Santa Cecilia ore 21.00, l’ultimo spettacolo dell’étoile mondiale Sylvie Guillem, Life in progress, coreografie di Mats Ek, William Forsythe, Akram Khan, Russell Maliphant (Sadler’s Wells Production). Il 15 febbraio, Teatro Studio Borgna ore 21:00, Incontro con Jirí Kylián, massimo rappresentante della coreografia contemporanea, e proiezione dei cortometraggi Between Entrance and Exit (2013), Schwarzfahrer (2014), Car-Men (2006). Conduce l’incontro la giornalista Leonetta Bentivoglio.

Con il Festival, il 7 e l’8 febbraio, torna anche il Premio Equilibrio Roma per la danza contemporanea (ore 18.00 Teatro Studio Borgna – Auditorium Parco della Musica), importante riconoscimento che negli ultimi anni ha lanciato sulla scena nazionale e internazionale autori innovativi e interpreti originali seguendoli nel difficile percorso di crescita e promozione artistica. Nato appositamente per sostenere artisti emergenti e progetti in grado di evolversi in spettacoli di danza, il concorso è aperto a singoli e a compagnie italiane. È stato lo stesso direttore Cherkaoui a selezionare tra le proposte ricevute i finalisti del Premio 2015 in base all’originalità del progetto, all’innovazione del linguaggio e al potenziale sviluppo drammaturgico dell’opera. Ci sarà poi anche quest’anno il Premio Equilibrio Roma per l’interprete ideato per valorizzare le doti interpretative dei danzatori finalisti e per favorirne lo sviluppo attraverso la collaborazione con autori internazionali. I selezionati si esibiranno di fronte ad una giuria internazionale (Eddie Nixon, direttore The Place Londra per le attività di teatro e sviluppo artisti, UK; Marc Olivé Lopez, programmatore e sviluppo artisti Mercat de les Flors, Barcellona, Spagna; Benjamin Perchet, vice direttore della programmazione Maison de la Danse, Lione, Francia; Luca Silvestrini, coreografo e direttore artistico di Protein, UK; Nicolas Six, critico di danza e fotografo, Francia) e al pubblico dell’Auditorium nelle serate del 7 e 8 febbraio, al termine delle quali verrà assegnato il Premio Equilibrio 2015. Questi i nomi dei finalisti e delle creazioni in concorso: Tiziana Bolfe La quiete apparente, Antonino Ceresia Ne bouge pas, Elisabetta Lauro zero, Stellario Di Blasi La medesima ossessione: il corpo, Piergiorgio Milano Pesadilla, Mattia Russo, Antonio De Rosa Yellow Place.

 

Informazioni Festival Equilibrio 2015 – Auditorium Parco della Musica

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