James Taylor ha presentato il tour italiano: ad Aprile sarà a Torino e Milano

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James Taylor ha presentato il tour italiano: ad Aprile sarà a Torino e Milano

james-taylorIn un mondo che cambia ogni giorno, che ci regala spettacoli violenti e accorate reazioni, c’è ancora chi rimanendo fedele a se stesso riesce ancora ad emozionare, superando mode e crisi globali, portando la propria musica immortale nel terzo millennio senza che essa puzzi in alcun modo di stantio. Stiamo parlando di James Taylor, mostro sacro della musica popolare a stelle e strisce, che ad Aprile presenterà il suo nuovo disco, il primo di inediti dopo più di un decennio, e che nel medesimo periodo sarà impegnato nella sua tournée in Italia (18 Aprile la prima data a Torino, 25 Aprile l’ultima a Milano), presentata ieri all’Auditorium di Roma.

E’ un Taylor in forma ma allo stesso tempo confidenziale, scioccato, come tutti, dagli avvenimenti di Parigi ma ugualmente ottimista per la risposta energica della comunità internazionale e del popolo francese, critico verso la violenza e le armi negli States e soprattutto sorpreso per l’assenza di un rappresentante del governo statunitense alla marcia di Parigi (“si è vero, c’era il ministro della difesa, ma mi aspettavo una delegazione un po’ più rappresentativa”, la sua critica velata). Tra l’amore per l’Italia e un momento di nostalgia ricordando l’esperienza alla Apple con i Beatles (“studiavo la loro musica, essere riconosciuto ed approvato da loro è stata per me la svolta, da lì è cominciata la mia carriera”), Taylor ha ripercorso la sua carriera, ammettendo la difficoltà nel riuscire a scrivere oggi (“ma non per un motivo particolare e globale, è solo che negli anni ’70 avevo più urgenza di scrivere e comunicare, tutto qui”) ed esaltando il suo genere musicale, vero e proprio elisir di giovinezza (“la semplicità funziona sempre perché è immediata. Io suono la chitarra e canto, la mia musica è essenziale, non si può distillare, per questo è così diretta.”). In ultimo una promessa ai suoi fan italiani: nel suo tour nel bel paese, presenterà 3 o 4 canzoni inedite del nuovo album: il miglior regalo, da parte di un artista che non finirà mai di far battere cuori. In tutto il mondo.

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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