Incontriamo Olen Cesari, violinista eclettico con una passione smisurata per la musica in ogni sua forma.

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Incontriamo Olen Cesari, violinista eclettico con una passione smisurata per la musica in ogni sua forma.

OlenCesariIn ogni viaggio c’è sempre un miraggio, si sa. E con esso la fatica del viaggio, quel senso di soddisfazione e serenità che ci pervade ogni qualvolta ritorniamo a casa. Qui l’appagamento c’è ma svanisce la fatica, perché per viaggiare dall’Australia al Perù, dal Sud Africa all’Ungheria basta rimanere seduti su una poltrona ed ascoltare le trascinanti melodie di un eclettico violinista albanese, cresciuto a Roma, con una passione smisurata per la musica in ogni sua forma. E’ Olen Cesari, una vita per il violino che utilizza con una maestria e una capacità rare, e che insieme alla International Clandestine Orchestra si è esibito ieri all’Auditorium di Roma regalando un meraviglioso spettacolo fatto di immagini quasi ipnotiche e coinvolgenti melodie da ogni parte del mondo, reinterpretate in chiave moderna. Da Brahms a Piazzola, passando per la tarantella di Rossini e le canzoni della tradizione popolare Arbereshe. Un viaggio intorno al nostro pianeta, trascinati dalle melodie di ogni cultura per gustare al meglio il sogno di un mondo senza barriere.

Abbiamo avuto la fortuna di parlare con Olen poche ore prima dell’inizio del concerto

Ciao Olen, finalmente si torna a Roma…

Si, finalmente sono tornato, tre quarti della mia vita li ho vissuti a Roma, sono a Roma dal’1989, anche essendo nato a Durazzo non faccio fatica a definirla come casa.

Cosa è per te la musica?

Guarda io sono un musicista, semplicemente un musicista, violinista, suono per scelta adesso anche il violino elettrico proprio perché quando c’è tanta gente non si riesce a far ascoltare a tutti la musica,  e quindi sono obbligato ad amplificarla. Adoro la musica in ogni sua inclinazione, e adoro la musica italiana, che ha portato arte in giro per il mondo.

Il compianto Lucio Dalla, con cui hai anche collaborato proficuamente,(lo considerava uno dei migliori violinisti al mondo, ndr) cantava di quanto è profondo il mare. Nella scenografia del tuo concerto c’è tanto mare..

Il 70% del pianeta è mare , il mare è tutto. Io poi sono anche socio dell’associazione “mare vivo”, un associazione ambientalista che si batte per difendere l’ecosistema marino, sono un attivista praticante. Nessuno parla del mare, tutti parlano di qualunque cosa, attenti a questo, attenti a quest’altro, l’ambiente in generale, ma nessuno poi fa qualcosa. “Mare vivo” invece fa, anche io personalmente ho fatto la raccolta dei rifiuti in spiaggia, raccogliendo mozziconi di sigarette, bottiglie. Il mare è vita, e se ho l’opportunità durante il mio concerto di sensibilizzare sul tema lo faccio non volentieri, ma di più.

Cosa ci dobbiamo aspettare domani dal concerto, musicisti da ogni parte del mondo, stili da ogni parte del mondo..

Innanzitutto ci saranno quattro grandi ospiti: uno dei più grandi batteristi del mondo, Pepe Sanchez. Poi c’è un super amico un cantautore pazzesco, Alessandro Mannarino, con il quale c’è stato amore ricambiato a prima vista. Poi c’è un genio del …, è considerato il successore di Astor Piazzolla, Daniele Di Bonaventura, e poi c’è la stella nascente della musica popolare italiana che è Lavinia Mancusi. Poi sul palco con me ci sono i miei fidati compagni della International Clandestine Orchestra, con ognuno che viene da ogni parte del mondo. Tutto il mondo sarà lì. Domani ci sarà tanta bella musica, circondata da film che riguardano il mondo e quindi per il 70% il mare. Un viaggio intorno al mondo con la musica.

In 80 giorni?

No, ce la caveremo in 80 minuti!

Intervista di Joao W. Tatinho

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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