FOUR Magazine incontra Martin Castrogiovanni

Teniamoli d’occhio, 7 autori in tour nel Lazio
27 Novembre 2014
La teoria del tutto #TFF32
28 Novembre 2014

FOUR Magazine incontra Martin Castrogiovanni

Martin Castrogiovanni, rugbysta, è uno dei piloni destri più corteggiati dai club dell’emisfero nord. Due volte Campione d’Inghilterra con i Leicester Tigers, è stato inserito nel “Planet Rugby’s Team of the Year 2011” ed eletto nel 2007 miglior giocatore della Premiership inglese nel suo primo anno al di là della Manica. Con il suo look aggressivo è uno degli Azzurri più conosciuti ed amati dal grande pubblico. FOUR Magazine gli ha fatto qualche domanda per voi:

Parliamo di Rugby. Dopo i test match di Novembre, nonostante le sconfitte contro Sud Africa e Argentina, due partite molto diverse, si è rivista un’Italia compatta nel morale e nella difesa. Come pensi andrà il Sei Nazioni nella prossima edizione? 

Il 6 Nazioni sarà molto tosto visto che è uno dei tornei più duri del mondo, se teniamo questa testa e continuiamo a lavorare forte possiamo fare delle belle partite.

Consiglieresti il Rugby ai giovani? E come mai, nonostante sia uno degli sport più fisici e violenti, questa disciplina sembra essere impregnata di profondo rispetto verso l’avversario?

La fisicità e la violenza sono solo gli aspetti che emergono al primo impatto, perché in questo sport sono racchiusi i valori dell’amicizia, del rispetto, della lealtà e moltissimi altri. E’ ovvio che consiglierei ai giovani di cimentarsi con la palla ovale e anche per questo è nata la Castro Rugby Academy, il camp che organizzo durante l’estate a Jesolo dove scendo in campo a fianco di ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia.

Nel rugby si creano amicizie e situazioni che sono difficili da ritrovare in altri ambienti, ma c’è anche da dire che non è l’unico sport che racchiude tanti valori. L’Importante è fare sport e farlo con il cuore e la passione, perché aiuta a crescere!

castro3

Sappiamo che sei un amico di Alessio Sakara, unico italiano presente nella classifica della UFC – l’organizzazione più famosa nel campo dell’MMA. Qual è il tuo pensiero verso questa spettacolarizzazione delle discipline marziali?

Sono un appassionato dello sport e seguo Alessio, c’è tanto sacrificio, disciplina e tanto contatto come nel nostro sport, ma soprattutto nel UFC come nel rugby bisogna essere multi tasking. Nel mio caso bisogna saper passare la palla, calciare, placcare, spingere e mille altre cose che ti possono succedere durante una partita di rugby. E vale la stessa cosa durante un combattimento, più cose fai per mettere in difficoltà l’avversario meglio è!

Durante una puntata della trasmissione “Sakara Il Legionario”, Alessio Sakara annunciava la sua volontà di trasformarti in un combattente di MMA. E’ una notizia veritiera, o solo la speranza di un amico? 

L’ha sempre sostenuto e magari pensa anche che potrei essere un buon combattente ma direi che l’età non me lo permette perché dovrei finire ora di giocare a rugby per iniziare ad allenarmi nell’MMA… Diciamo che è meglio se continuo a fare quello che sto facendo per un altro po’ di anni!

Quali sono le tue passioni Extra-Sportive?

Tutti conoscono la mia grande passione per gli animali e in special modo per i miei cani, mi piace stare con loro; se ce la faccio accompagno Giulia [la sciatrice ex azzurra Giulia Candiago, sua fidanzata] durante le loro passeggiate oppure dopo gli allenamenti ci mettiamo tutti insieme a guardare la televisione e perché no a giocare con la Play Station.

Appena ho del tempo libero per distrarmi e non pensare al rugby “Vado in Guerra“: alzo il volume della televisione estraniandomi dal mondo e giocando alla Play.

Ho riscoperto recentemente anche la passione per le collezioni di figurine: nel giro di 3 settimane ho già riempito 4 album! Sono proprio un bambino cresciuto troppo..

1920494_695691967219036_5610649255365027055_n

Hai appena messo all’asta la tua maglietta ufficiale per aiutare l’Associazione Andrea Tudisco. Cosa pensi dell’iniziativa e della missione, che sta dietro a questo progetto?

E’ da un po’ di anni che ogni volta che sono a Roma vado a salutare i bambini della Casa di Andrea, e la prima volta che ci sono andato è scoppiato l’amore.

E’ un progetto al quale tengo tantissimo e che credo sia fondamentale per donare serenità a questi ragazzini che stanno vivendo delle vere e proprie tragedie. La forza di volontà che c’è in loro ti fa cambiare le priorità che ho sempre avuto nella vita e ti fa pensare che sono degli eroi che combattono per qualcosa che nessuno di noi può neppure immaginare. Finché potrò cercherò sempre di aiutarli perché se lo meritano, e si meritano l’aiuto di ognuno di noi!

Grazie!

Per informazioni sull’Asta di Beneficenza, clicca qui

Per informazioni sull’Associazione “Andrea Tudisco” Onlus, clicca qui

Comments on Facebook
Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

Comments are closed.