La democrazia è il più fragile del giocattoli #TFF32

Le ricette di Mazzufunchef: Tonnarelli Cacio e Pepe
26 Novembre 2014
“Storia del Videogioco dagli anni Cinquanta ad oggi” di Marco Accordi Rickards
27 Novembre 2014

La democrazia è il più fragile del giocattoli #TFF32

Dal movimento No TAV ai documentari politici, Torino è festival anche di riflessione politica

qui_03_guido_fissore

Terreno di emergenti, sperimentazioni, curiosità cinefile a tutto tondo, il Torino Film Festival è anche festival politico e in un certo senso militante, capace grazie a una ricchissima sezione documentari. Quest’anno in particolar modo, la politica e le sue forme partecipative sono al centro di una sotto-sezione dedicata, TFF Doc – Democrazia, in cui si raccontano i fondamenti della libertà politica e della partecipazione popolare in 5 documentari. Tra i migliori, c’è un italiano e non è una sorpresa: Qui, di Daniele Gaglianone, racconta il movimento No TAV attraverso interviste ad alcuni militanti, che raccontano i loro punti di vista e le loro storie, e filmati di repertorio, ripresi da telecamere amatoriali e disponibile su Internet. Al centro non c’è la questione Torino – Lione, ma il rapporto tra il movimento e la comunità, tra i manifestanti e uno stato che ha reso un cantiere un posto militare, che vive gli oppositori come nemici e criminali.

21686

Quello che emerge da Qui, in modo piuttosto potente, è la fragilità della democrazia, la possibilità di uno stato di piegare la libertà di parola alle esigenze politiche ed economiche del momento, trasformando un’intera comunità in terrorismo senza passare dal via (“Nessuno che conosca il progetto è a favore della TAV”, dichiara un poliziotto in una didascalia che apre il film). E attraverso la forza della testimonianza, della parola che si mescola all’immagine quasi immediata, il film di Gaglianone sembra quasi la summa di un percorso cinematografico che racconta di teorici della democrazia e di scuola, di confronti dialettici negati e accolti, di cui la Val di Susa sembra un’incubatrice nemmeno tanto locale.

Comments on Facebook
Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

Comments are closed.