Esclusiva Xbox: “Atari: Game Over” il documentario

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Nella storia di ogni medium ci sono degli aneddoti e delle situazioni che diventano leggendarie, punti di riferimento nel percorso di affermazione di pratiche sociali e snodi storici di riferimento.

Per i videogiochi Atari ha rappresentato l’affermazione di massa, il primo riconoscimento planetario per una nuova forma d’intrattenimento che ha saputo conquistare gli Stati Uniti prima e il mondo poi. A sua volta, per Atari e per l’industria dei videogiochi degli anni ’80, la distribuzione del gioco “E.T. l’Extraterrestre” per Atari 2600 è stata presa come riferimento per il crollo dell’intera industria. “E.T.” è stato tramandato ai posteri come il “gioco più brutto della storia dei videogames” e la leggenda vuole che le copie rimaste invendute e quelle restituite dai giocatori siano state sotterrate in una discarica del New Mexico. A volte però queste leggende metropolitane nascondono un fondo di verità, ed è storia recente l’effettivo ritrovamento dei materiali sepolti da Atari… Ma la storia che ci è stata raccontata al riguardo è effettivamente corretta?

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A questa domanda risponde l’interessante documentario di Zak Penn: “Atari: Game Over”, che sarà visibile gratuitamente per gli abbonati Xbox Live in esclusiva su Xbox One, Xbox 360 e www.xboxvideo.com da giovedì 20 novembre.

Nel documentario Penn ripercorre l’epopea di Atari e dell’età d’oro dei videogiochi, con testimonianze dirette di chi la visse da protagonista, come il fondatore di Atari, Nolan Bushnell, lo sviluppatore del gioco “E.T: L’Extraterrestre”, Howard Scott Warshaw e tanti altri, compreso lo scrittore di “Player One”, Ernest Cline. Il documentario raggiunge il proprio apice e le proprie conclusioni con l’effettivo ritrovamento dei giochi sepolti nella discarica di Alamogordo, a seguito di scavi realizzati da Fuel Entertainment, Xbox Entertainment Studios e Lightbox.

Il documentario di Penn contribuisce in modo efficace a rendere giustizia ad un periodo e a dei personaggi che sono alla base di quello che oggi è il primo mercato dell’intrattenimento mondiale, e lo fa intrattenendo e informando in egual misura. Un must per ogni appassionato di videogiochi che si rispetti.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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