TERZA PREPARAZIONE ALLA FARFALLA

Una folle passione | Susanne Bier
12 novembre 2014
#GarbageGirls al Teatro Vascello
14 novembre 2014

terza…e ne spreco anch’io, anzi probabilmente più di te…si percepirebbe una sorta di disturbo sotterraneo…più o meno inconsciamente…mi sono fatto un’idea, alla stregua d’un’uscita di sicurezza a doppia fuga…devi liberare la forma, per rendere possente il contenuto…sforzarsi in tal direzione è terribilmente complesso, si costruirebbe meno e indiscutibilmente più grezzo sarebbe l’artefatto…inspiegabilmente spontaneo, tratto d’eroico superamento…ironicamente, ascoltandosi pedissequamente nutre i terremoti più lucidi…qualcuno c’è riuscito (il che poi è un fatto soggettivo alla massima gradazione)…configurare per cancellare armatura, il filtro, il consumo, la matrigna della socialità…rendere flessibile l’oro nero con cui ti guadagni da lentamente morire…crei un orizzonte, sconfinato, per avvolgere la tua tiepida storia…come una scatola di mattoncini…Tolkien, Gibson, King, Moore, Gailman…ritmati risvegli…parlano, e rettamente, ma ciò che innalza è la pugnalata foschia che sorregge i loro silenzi…quando perdi il possesso intriso di sorda trasmissione, allora diventi decente cantore…puoi farlo, lavorarci scavando nei sogni…nessuna regola…tutto è concesso, per privarti della tua opera…tracciare è uccidere…Beckett…Gibran…Whitman…sbarazzarsi della forzata marcia verso il finale…strutturare per l’assenza di struttura…blank verse…esorcizzare successione…e l’artefice non scompare…puzza di te persino un’accademica sillaba…reale egocrazia?…io non so, diversamente ho tremato, privo di presunzione per sofferto realismo…anatomia di lettere surrogato di pelle e muscoli…se siete giunti a questo punto, vi sarà chiaro…brandelli di un ibrido corpo, sottili e impazienti traumi…ancora arroganza…eppure siete miei pari…senz’altro più sicuri e saldi di me…se non credessi ciò, vi annoierei con ben altro…e sono convinto che tale leggera movenza, tale rapporto di carne con illimitate e indefinite espressioni…il senso compiuto, sublimato da una lettura che è solo l’inizio…via, ai turbini del folle mondo…debba estendersi…coprire ciò che di umano ha labile parvenza…l’oscurità chiama all’azione, frusta il caldo con cui abbrustoliamo un abbronzato intelletto…fa sgualcire le modelle copertine che ricoprite di erudito polistirolo…vi scaglio addosso incompletezza, capriccioso consiglio della contraddizione che, nella ribellione a incolti tempi morti, mi pervade…nel saggio su me e me solo…non soppesate i fili che lo tengono unito…inoltratevi…rompete questo libro…se mai c’incontrassimo, se mai avreste voglia di rendervi conto di quanto vi somiglio, e parlando tiraste fuori codesto sfogo immacolato…no…non azzardatevi…intesi?

Piuttosto, narratemi i muschiosi anfratti di un universo a cui ho tentato di togliere tutta la naftalina possibile…stupitemi di come avrete reso maestosi delicati guizzi che, solitari, morirebbero col suono che li ha sorretti…io aiuterò te…tu aiuterai me…seguendosi…esaliamo nella certezza di essere in credito…commiserazione alata di speranza…tagliente, invece, qualsiasi arma…ladri…siamo ladri per diritto di nascita…astratto immaginario è decesso di sforzo…così finisce…shi…colui che serve…così ha inizio…rapsodia…s’eclissa il patetico proemio…incediamo adesso…a noi…ai vermi che bagnano le nostre labbra trafiggendo un domani per sempre rimandato, fino alla fine dell’oggi…alla farfalla.


Comments on Facebook
Enrico Gandolfi
Enrico Gandolfi
Enrico Gandolfi generalmente esperisce in forma sfusa ma, quando osa concentrarsi, scrive, pontifica, analizza. Oggetto dei suoi voli radicati arte, videogiochi, cultura e dis-società, egemonie, ludus e non eventuali. E’ persino dottore di ricerca in Sociologia, giusto per dare un inquadramento serio e serioso al suo profilo e per giustificare la sua tendenza a scarnificare l’anima collettiva. Il resto della storia, comunque, è anche affar vostro.

Comments are closed.