I creatori della serata TWIST and SHOUT! si raccontano in attesa del prossimo spettacolo al PIPER CLUB di Roma!

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I creatori della serata TWIST and SHOUT! si raccontano in attesa del prossimo spettacolo al PIPER CLUB di Roma!

Twist and Shout - 21.05.2014 - Shooting-4_lowUn turbine di colori accesi, esaltati da luci particolari e dal sapore vintage. Acconciature cotonate e floreali, accompagnate da gonne lunghe e corpetti di una sensuale semplicità, e ciuffi ribelli portati da novelli James Dean, che si divertono ballando scatenati sulle note di Johnny B. Goode: no, non siamo nel 1955, né tanto meno abbiamo dovuto utilizzare una DeLorean alimentata a plutonio per poter partecipare ad una festa del genere. Siamo nel 2014 e siamo al Twist and Shout!, la serata anni ’50 e ’60 più esplosiva d’Italia, che ha riempito i locati di tutto il paese e che è pronta a sbarcare sulle scene delle grandi capitali europee, cominciando da Parigi. Tra rock e swing, passando per il boogie-woogie ed il twist, un viaggio a 360 gradi nel ventennio più frizzante di tutti i tempi, per godere pienamente ed in maniera autentica delle atmosfere leggere e solari di mezzo secolo fa.

Siamo con Alessio Granata, ideatore, organizzatore e vero e proprio deus ex macchina della serata.Il Twist and Shout! È la tua creatura prediletta? Creatore, organizzatore.. sei anche in consolle! Come è nata questa avventura?

Il progetto è nato in maniera completamente casuale: esiste un aneddoto a riguardo, mi trovavo a Londra nel 2008, al Carnevale di Notting Hill, un Carnevale giamaicano/caraibico. Improvvisamente il dj del soundsystem suona ‘I Saw Her Standing There’, la prima traccia del primo album dei Beatles. Apriti cielo: Londra è esplosa in una deflagrazione di entusiasmo. In quel momento mi si sono aperti dei cassetti nella memoria che erano chiusi da tempo, ho percepito delle vibrazioni fortissime, e quando sono tornato a Milano mi sono messo a rispolverare i dischi di quel periodo ed ho proposto questa tipologia di dj set in un bar in zona Ticinese, con l’unico scopo di bere gratis. Il progetto sembrava piacere, e dopo poco mi hanno proposto una serata tutta dedicata in un club, il Bitte. Solo che ero solo: sapevo di un tale, Alessandro Leuci, con amici in comune, che condivideva la mia stessa passione. Ho alzato il telefono, e l’ho chiamato. Il resto si è evoluto abbastanza rapidamente.

Da dove nasce questa voglia di anni ’50 e ’60? Perché i ragazzi vogliono vivere queste atmosfere lontane e quasi esotiche per loro, è una fuga dai modelli culturali o addirittura dalla realtà di oggi?

Probabilmente siamo riusciti a dare un’alternativa in un momento in cui la nightlife è piuttosto standardizzata. E comunque giochiamo facile: la musica in primis, e l’immaginario visivo sono comunque nelle orecchie e nella testa di tutti. Per fortuna.

Per le tue serate ti avvali di grandi e preziose collaborazioni, come quella con Ketty – Vintage Style – Cinieri, che delizia il pubblico con acconciature e trucchi d’epoca, organizzi corsi e workshop di ballo di gruppo.. stai proponendo un tipo di serata 2.0?

Penso che anche da quel punto di vista abbiamo rotto uno schema: nonostante Twist and Shout si posizioni comunque all’interno del panorama degli eventi notturni, noi proponiamo un contenitore dove le persone trovano diverse forme di intrattenimento. A breve mi metterò a lavorare alla nuova produzione, che verrà presentata la prossima estate. E’ ora di fare un ulteriore salto di qualità.

Il Twist and Shout ha raggiunto una certa maturità ed è pronto a sbarcare sulla piazza di Parigi (15 gennaio, al Bus Palladium), una grande sfida ed avventura. Cos’altro bolle in pentola? Ci dobbiamo aspettare un ritorno degli anni ’50 in tutte le capitali d’Europa?

L’obiettivo finale è quello di mettere in scena uno spettacolo con sceneggiatura originale a teatro. E’ dura, ne sono consapevole. In questi casi mi piace citare Joe Strummer: “Il futuro non è scritto”

 Ecco le prossime date:

venerdì 14 novembre @Piper Roma

venerdì 21 novembre @ Verona – Pika

sabato 22 novembre @ Bologna – Estragon

venerdì 28 novembre @ Perugia – Afterlife

giovedì 15 gennaio @ Parigi – Palladium

 

Intervista di Adalberto Piccolo

 

 

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