#Romaeuropa2014: Dada Masilo al Teatro Brancaccio con Carmen

Jansi, la Janis Sbagliata. Al Teatro Studio Uno
9 Novembre 2014
“Col teatro, facciamo la rivoluzione!”: Intervista a Enrico Sortino
10 Novembre 2014

#Romaeuropa2014: Dada Masilo al Teatro Brancaccio con Carmen

Si tu ne m’aimes pas, je t’aime;
Si je t’aime, prends garde à toi!

carmen

Sul fatto che Roma ami Dada non abbiamo alcun dubbio. Se a dimostrarlo non bastasse la programmazione del festival Romaeuropa 2014 che ha appena dedicato alla giovane perla africana della coreografia internazionale il cuore del proprio cartellone e quattro repliche (dal 29 ottobre al 2 novembre) in uno dei più ampi e popolari teatri della capitale (il Teatro Brancaccio), resterebbero a confermarlo l’incredibile numero di spettatori di tutte le età presenti in platea e le standing ovation che ne hanno salutato l’ultima performance (Carmen su musica di G. Bizet).

Un altro dato che possiamo registrare con certezza è che gran parte del successo di cui Masilo gode oggi nasce dalla fiducia conquistata dalla sua compagnia durante la scorsa edizione del Romaeuropa in un folgorante Lago dei cigni che ha entusiasmato un pubblico ben contento di accogliere l’exploit della giovane autrice. Siamo felici che i seguaci italiani di Dada siano cresciuti nel numero e nella passione considerando che anche noi di Four salutammo con sorpresa e lode l’evento: “Geniale lavoro di disarmante fascino il Lago dei 14 danzatori della Dance Factory di Johannesburg porta al Romaeuropa l’intensità e il calore di uno stile inconfondibile e la delicatezza di un racconto contemporaneo narrato con il sorriso e la leggerezza di chi già conosce, vede e affronta il dolore”.

Esaltati dalle aspettative ed eccitati dall’attesa, avremmo tuttavia desiderato qualcosa di più dall’ultima creazione di Masilo, o forse semplicemente qualcosa di diverso. Ci sono certamente qualità e soluzioni coreografiche che continuiamo ad apprezzare e premiare. L’apertura dello spettacolo sembra annunciare minuti di intensità e perfezione: Dada/Carmen è sola, circondata dall’oscurità del proprio destino, anima delusa di donna appassionata, sigaraia consolatrice che vive in amore e muore in violenza. Carmen, sola sul palcoscenico, corpo spezzato nell’arena del proprio desiderio, è una e insieme milioni di donne schiacciate da storie d’amore crudele. Il velluto rosso acceso di una gonna ondeggiante profuma la scena spoglia e Dada è voluttuosa, amorevole e drammatica tra energiche rotondità di curve femminili, fianchi morbidi e braccia volitive. Ed è oscuro ciò che la attende, come gli intarsi neri di una gonna color sangue e amore.

dada-masilo-carmen-3

Confermiamo l’eccellenza dei movimenti di gruppo, favoriti dalla grande musicalità della coreografa e del corpo di ballo composto questa volta da uomini e donne in eleganti abiti maschili, indistinguibili spettatori di una tragedia, compagni di festa e partecipanti inconsapevoli di un mortale fallimento. La soluzione cinematografica del finale in cui Carmen è corpo disteso e morente sotto il peso di gesti e grida di odio violento è di agghiacciante e dolorosa efficacia. Sarebbe bastato il raccapriccio di queste immagini alla chiusura delle scene, simbolo di mille reiterate violenze e pugno alle coscienze di mille sguardi indifferenti; e invece Masilo vi aggiunge un secondo finale breve che riporta inscena tutti gli interpreti per attimi di intensità emotiva francamente meno resistenti nella memoria e di sicuro minore impatto.

Benché estremamente musicale, questa volta Masilo non sfrutta tutte le potenzialità dell’opera di Bizet che se da un lato naturalmente si presta al calore e all’euforia del suo segno dinamico, dall’altro ne depotenzia l’effetto, quando in una sovrabbondanza di grida e versi diventa trascurato sottofondo di esplosioni coreografiche. Manca nella Carmen di Dada, lo splendido contrasto che ci fece adorare il suo Lago; il morbido tessuto caikovskijano sgualcito dalle roventi grida africane, le piume al vento di cigni troppo umani, l’ironia classicamente scorretta e intelligentemente contemporanea. Masilo è molto giovane e non ne troviamo così sprovveduta la scelta di riproporre al pubblico le proprie certezze, di regalare quanto già atteso e chiaramente apprezzato senza correre il rischio di una nuova distanza. Resta un’autrice da tenere d’occhio che, siamo certi, crescerà artisticamente parallelamente alla propria personale maturazione.

Scheda spettacolo: Carmen di Dada Masilo al Romaeuropa 2014

Comments on Facebook

Comments are closed.