FOUR incontra Giuseppe Pambieri. A Novembre a teatro con tanti eventi

La danza della realtà | Alejandro Jodorowsky
3 Novembre 2014
Vittima degli Eventi – Dylan Dog e il suo fan movie
4 Novembre 2014

FOUR incontra Giuseppe Pambieri. A Novembre a teatro con tanti eventi

Attore cinematografico e teatrale, regista e doppiatore è tra i volti più noti dello spettacolo. Marito di Lia Tanzi e papà dell’attrice Micol. Una famiglia artistica. Fino al 9 novembre è al Teatro Eliseo di Roma, il 13 e 14 novembre al Teatro Comunale di Teramo e poi dal 10 al 21 dicembre al Teatro Mercadante di Napoli, ne “La Professione Della Signora Warren” con Giuliana Lojodice per la regia di Giancarlo Sepe in un lavoro di George Bernard Shaw.

Una storia di fine Ottocento, con la signora Warren e sua figlia Vivie. L’errore della prima è di credere che, con la ricchezza, avrebbe sanato tutto, soprattutto l’avvenire della figlia, avendone in cambio riconoscenza. Questo naturalmente non avviene…ed un doloroso segreto viene alla luce tra ipocrisie e bugie. L’11 novembre (con 2 repliche) Pambieri volerà a Milano al Teatro Manzoni per poi tornare nuovamente a Roma (17,18,25 novembre) ed esibirsi al Teatro dell’Angelo con “L’infinito Giacomo” su vizi e virtù di Giacomo Leopardi, drammaturgia e regia di Giuseppe Argirò.

Il poeta qui, viene raccontato nelle sue paure, come la sua fobia per l’acqua, un fastidio che giungerà al parossismo e alla comicità, culminando nel rifiuto del bagno almeno settimanale. Non mancano nemmeno gli spunti divertenti per riflettere sul suo rapporto con l’eros e la sessualità. Nelle sue stesse parole, il desiderio di una vita normale, è incessante: il dono della poesia appare spesso come una maledizione divina che lo segna come diverso, lo condanna a una sofferenza eterna e lo affranca contro ogni sua volontà dal mondo che lo circonda. Leopardi non è tutto nella sua poesia!

Dal 12 al 20 febbraio 2015 Giuseppe Pambieri sarà impegnato nel “matinèe” per la Scuola Teatro Quirino di Roma.

FOUR l’ha intervistato per voi:

Ci si abitua ai debutti o ce ne sono alcuni che anche dopo anni la agitano?

No, non ci si abitua mai nonostante 50 anni di teatro alle spalle,mi emoziono sempre”.

Questo nuovo lavoro “La signora Warren” da spettatore come lo descriverebbe?

“Un affondo spietato e dissacratore nel perbenismo bigotto vittoriano, condotto con grande maestria da Giancarlo Sepe”.

L’ipocrisia è il veleno che attraversa questo nuovo lavoro, il tempo è quello vittoriano ma è  chiaro che l’ipocrisia attraversa tempi ed uomini… vero?

“Il segreto più ben custodito è quello che tutti indovinano” dice Croft il mio personaggio.  Assolutamente attuale”

L’infinito Giacomo è la conferma del suo amore per i classici

“Un’emozionante avventura dentro i segreti del più grande poeta e filosofo italiano”.

70 anni ed una carriera intensa, come ha visto cambiare le scene in questo arco temporale?

“Quando a meta’ degli anni sessanta sono entrato nell’agone teatrale mi dicevano che il teatro era in crisi. Oggi  continua ad essere  in crisi, piccolo, elitario, e bistrattato, il teatro continuerà a dispetto della situazione storica avversa ad essere lo specchio delle nostre pulsioni vitali da quelle allegre a quelle tragiche attraversando le mode, i rituali, gli atteggiamenti che nel tempo si trasformano”.

Chi le piacerebbe avere in platea come ospite di questi suoi prossimi spettacoli?

“Mia moglie, mia figlia e gli amici  più cari, per il resto vorrei  persone che spontaneamente e semplicemente decidono di venire a vedere  Pambieri  che interpreta Leopardi”.

Grazie!

Comments on Facebook

Comments are closed.