Paradise Lost- Pablo Escobar e la Strana Concezione della Famiglia #RFF9

#RFF9 Scrivimi Ancora Rosie
19 Ottobre 2014
Richard Gere a Roma #Rff9
19 Ottobre 2014

Paradise Lost- Pablo Escobar e la Strana Concezione della Famiglia #RFF9

Escobar Paradise Lost RecensioneVi ricordate Josh Hutcherson e la sua espressione perennemente preoccupata in Hunger Games? Immaginatelo ora in Colombia,dove interpreta un ragazzo “yankee” che si trasferisce nel paradiso naturale e si innamora perdutamente di una ragazza bellissima. Fin qui sembra l’inizio di un qualsiasi pink movie, se non fosse per la ragazza, nipote del dolce  e premuroso Zio Pablo Escobar il narcotrafficante più famoso degli anni ’80 e ’90 con una concezione della famiglia un pò distorta.

Potrei spiegarvi tranquillamente il perchè di quella espressione preoccupata, finalmente giustificata nel volto ingessato del giovane Hutcherson. Riassumo in poche parole, si trasferisce in Colombia con il fratello per scelta di vita, si innamora della nipote di Escobar che lo accoglie all’interno della propria grande famiglia e poi tenta di assassinarlo. Vi basta?

 

 

La vedete anche voi quell’espressione sconvolta, impietrita, forse spaventata ed esausta?Josh Hutcherson

Josh Hutcherson ha corso per metà film abbondante, si è dovuto ricredere, ha perso un fratello, una cognata, un nipotino e in tutto questo deve trovare il modo per uscire illeso dalla Colombia, che non è proprio un paese tranquillo.
Si è stanco perchè Zio Benicio Del Toro, con un classe e una calma serafica, ha deciso che nella catena alimentare/gerarchica della sua organizzazione Nick Hunger Hutcherson è l’ultimo anello.
Quindi al giovane Hunger Actor non resta che fuggire, nascondersi, sfidare se stesso e le proprie sociali remore per sopravvivere. Ma cosa avrà mai infastidito Benicio a tal punto da voler inseguire e “matar” una delle star, di uno dei franchising cinematografici più famose degli ultimi 10 anni? Credo, ma è solo una supposizione che Escobar si sia infastidito di non aver recitato con la Lawrence, e di essersi dovuto accontentare di Hutcherson, che a sua discolpa, ha fatto di tutto per entrare in famiglia, come ha fatto di tutto per cercare di uscirne. Che dire: Escobar Paradise Lost è un buon film, girato magistralmente dall’italiano Andrea DiStefano, recitato abbastanza bene grazie alla presenza di DelToro, come sempre qualche spanna sopra il resto del cast, un tempo narrativo studiato per non annoiare gli spettatori e una storia troppo vicina per non risultare interessante e non troppo vecchia per non animare le volontà del pubblico pagante e andare in sala a vedere la storia di Pablo Escobar, politico, narcotrafficante, padre di famiglia e capo di un Haccienda, ma non solo

 

 

 

Comments on Facebook
Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

Comments are closed.