Al Teatro Ghione Veronica Pivetti è “Mortaccia” (fino al 26 ottobre)

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Al Teatro Ghione Veronica Pivetti è “Mortaccia” (fino al 26 ottobre)

Un po’ Tim Burton un po’ Fellini coniugato con Spoon River o Rocky Horror Show, il piccolo musical messo su da Giovanna Gra (testo e regia), che collabora con Veronica Pivetti dal 2002 (Radio2Rai) è un mix che spetta al solo spettatore di giudicare. Una forma sperimentale di recitazione dove i protagonisti parlanti e cantanti, passano davvero in secondo piano rispetto alla scenografia, che, per quanto scarna è davvero di impatto, così come gli abiti, specie della “Mortaccia”, il gioco di luci e le musiche fanastiche di Maurizio Abeni. Si, l’insieme dell’atmosfea attorno a Veronica Pivetti è un “melius” rispetto ai dialoghi, che non si distinguono affatto per originalità o peggio per “vis comica”, in sala, almeno per un’ora abbondante non si è sentito nessuno ridere. E nell’ora successiva non ci è dato sapere se fossero stati sonnolenti o davvero tra le braccia di Morfeo. E’ come prendere parte ad una cena dove i piatti sono in oro, i bicchieri in vetro di Murano e le posate d’argento, vi aspettate che dentro sia servita una succulenta pietanza e vi arriva invece un cracker. Per me l’originalità è nella rappresentazione scenica. La forza di Mortaccia è il costruito che gira attorno a lei, a Sergio Mancinelli nel ruolo felliniano di “Sentenza” con la sua falce sferzante ed il fisico funambolico ed il maggiordomo Funesto col volto di Oreste Valente.

Mortaccia non è un musical.
Non è un film, non è nemmeno un’opera o una romanza…
Ma allora cos’è?

pivetti

Nell’intento dell’interprete e dell’autore (Pivetti-Gra) c’era di rendere leggera l’immagine della morte, riderci su. Un’impresa che è stata davvero difficile centrare. Molto belli gli abiti, usciti è l’impressione da un film di Burton, parodie e battutine deboli. Lodevole l’iniziativa di promuovere  domenica 19 ottobre un’audiodescrizione per spettatori non vedenti o ipovedenti.

Veronica Pivetti l’avevamo ammirata due anni fa in “Sorelle d’Italia” insieme ad Isa Danieli dove le culture di origine si scontravano in un affronto di grande ilarità e godimento tra canzoni e sketch, non c’erano sontuose scenografie ma l’arte della recitazione a farla da padrona. Archiviate quel ricordo, “Mortaccia” ha di forte l’entusiasimo della Pivetti, che è davvero brava nel recitare ma priva di originalità nel seminare battute o riflessioni, sollevando, è il caso sarcastico di dirlo per usare toni, a temi: un’attenzione funebre. Alla prima del 14 ottobre diversi vip : Milena Vukotic con Valeria Valeri che, sempre al Teatro Ghione saranno di scena con “Le Fuggitive” dal 3 all’8 marzo 2015 e Rosanna Cancellieri, più bella che mai (dal 2003 cura e conduce la rubrica settimanale del Tg3 “Chi è di scena?” dedicata al teatro e alla lirica).

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“Mortaccia” vi attende, salvo lutti, fino al 26 ottobre al teatroghione.it e, se amate il genere sperimentale-creativo, forse, potrebbe addirittura piacervi.

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