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wir-sind-jung-wir-sind-stark-2Il 9° Festival del Film di Roma si apre sotto il segno della croce uncinata. Non quella di origini orientali che segnò cammini spirituali, ma quella che bruciò l’Europa, 60 anni fa. E che continua a bruciarla, sulla scie di albe dorate e fronti nazionali qui e là per il vecchio continente. Due dei film che aprono la prima giornata del festival romano aprono gli occhi, dopo le frivolezze dell’apertura dedicata alle Soap Opera nostrane di De Luigi & co., sull’evidenza che in Europa il nazismo non è mai stato sconfitto. Le ribellioni e rigurgiti, le ceneri e le resurrezioni, raccontati da Baharn Qurbani in We Are Young We Are Strong e Oren Jacoby in My Italian Secrets.

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Il primo, di un giovane regista arabo-tedesco, racconta i rigurgiti nazisti nati in Germania dopo la caduta del muro di Berlino e la fine del comunismo, con l’arrivo dei profughi e il malessere sociale che prende perverse strade politiche; il secondo che invece racconta, con la voce di sopravvissuti e testimoni, gli eroi italiani nascosti che salvarono, come un esercito di Schindler, migliaia di ebrei. Il confronto diventa quello, culturalmente insostenibile, tra i neo-nazistelli di tutto il mondo, che sguazzano di ignoranze e vivono di bianco e nero, con le fiamme e la fotografia a renderli ambiguamente spettacolari, e i vecchi testimoni di quell’orrore che i ragazzini serbano in corpo, che parlano con le voci rotte, gli occhi lucidi e i singhiozzi in agguato, che affrontano tutto l’orrore di cui sono consapevoli con la forza salvifica del racconto. Perché fuori di buonismo, l’odio è cosa doverosa verso chi ne fa una bandiera ideologica: ma forse ha più senso e più forza la comprensione e il ricordo. Gli unici possibili atti eroici in un mondo che non sa ricordare.

 

 

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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