“NO SOUND WITHOUT SILENCE” il quarto album in studio di The Script

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“NO SOUND WITHOUT SILENCE” il quarto album in studio di The Script

Tre album all’ attivo di successo internazionale con 20 milioni di copie vendute, un singolo, “Hall of Fame”,

registrato assieme a will.i.am e che ha raggiunto la prima posizione nelle classifiche di tutto il mondo,

più di 133 milioni di visualizzazioni su Youtube, oltre 100 milioni di riproduzioni su Spotify, un’ esibizione

davanti alla Regina Elisabetta a BBC Radio 1 nel 2013, un tour di 11 mesi per la promozione del terzo disco

“#3” con cui hanno registrato il sold-out in Europa, Nord America, Asia e Australia, un World Music Award,

tre Meteor Award. Un ottimo biglietto da visita, insomma, quello di The Script, il trio pop-rock irlandese

composto da Danny O’ Donoghue (voce, piano), Mark Sheehan (voce, chitarra) e Glen Power (voce e

batteria). E, se ciò non bastasse, ad accompagnarli una grande energia e un’ instancabile voglia di creare

e condividere la loro musica tali da portarli a pubblicare, lo scorso 16 Settembre, la loro quarta fatica

discografica, l’ album “No Sound Without Silence”.

Un decisivo cambiamento si è realizzato per loro a partire da “#3”. La band si era accorta, infatti, che fosse

arrivato il momento di stabilizzare e meglio definire la loro identità musicale, in modo da poter resistere al

tempo. Incidente, in questo, la partecipazione di Danny O’ Donoghue, in qualità di giudice, al programma

“The Voice of Uk” per due stagioni. È stato lo stesso frontman di The Script ad ammettere quanto

importante sia stato, in quell’ occasione, l’ impatto con il pubblico di massa, il cui calore ed entusiasmo

travolgente, avevano fatto maturare nei tre il desiderio di diventare una band “mainstream”.

“No Sound Without Silence” viene scritto ed arrangiato da The Script durante il loro ultimo tour, ricorrendo

ad un curioso stratagemma che consentisse loro di render produttive le pause tra una tappa e l’ altra: la

band ha, infatti, trasformato il suo tour bus in uno studio di registrazione mobile, in modo tale da poter

fissare le idee che di volta in volta venivano loro ispirate. Del resto l’ album è stato concepito perché

racchiudesse in sé l’ energia che si sprigiona durante, e soprattutto, al termine di un’ esibizione dal vivo

davanti ad una vasta platea.

Il brano che apre l’ album è la ballata “No Good in Goodbye”, introdotta da un assolo di chitarra. Un gioco

di parole, quello del titolo, che allude alla sofferenza dovuta ad un addio e allo stato di solitudine che

segue.

La seconda traccia è “Superheroes”, primo singolo estratto da “No Sound Without Silence”. Assieme

a “Flares” rappresenta un omaggio alle persone “comuni” che riescono a trovare, anche nei momenti

più difficili, lo spirito e la grinta per reagire e non crollare, assurgendo allo stato di piccoli Grandi eroi.

“Superheroes” celebra la forza d’ animo della gente più povera, di chi colma l’ assenza di una ricchezza

materiale con una ricchezza ancor più grande, quella spirituale. Il video del pezzo è stato girato in Sud

Africa, ad Alexander, dove, nonostante la situazione economica assai disagiata, la gente non demorde

e continua a lottare per rendere migliore la propria vita. Altre le motivazioni che hanno ispirato, invece,

“Flares”, nonostante entrambi i brani siano due inni dedicati alle persone combattive e propositive. La

canzone è dedicata alla madre di Danny O’ Donoghue che, mentre i tre registravano l’ album, ha superato

con successo il preoccupante aneurisma da cui era stata colpita. La musica si contraddistingue per un

crescendo di pianoforte che tocca il punto massimo nel ritornello.

Terza traccia contenuta nel disco è “Man on a wire” cui segue il più ritmato “It’s not right for you”, un

invito a non rinunciare ai propri sogni.

Di diversa impostazione “The Energy never dies”, un brano che guarda alla “fine” senza preoccupazione

perché, anche quando la morte dovesse incombere, l’ energia che l’ anima di ognuno di noi emana

attraverso i suoi occhi continuerà a sopravvivere.

Tributo ai cantautori classici e alla loro musica è invece “Without those songs”, mentre un omaggio

alla loro Irlanda è il brano “Paint the town green”, un inno accorato, nostalgico ma gioioso alla propria

terra natale. Completano l’ album “Army of Angels”, “Never seen anything quite like you”, “Hail rain or

sunshine” e “Howl at the moon”.

The Script saranno in concerto in Italia per un’ unica data a Milano presso il Mediolanum Forum di Assago

il 28 Marzo 2015. Sembra confermata la presenza del musicista britannico Labrinth come opening act del

live. I biglietti sono già in vendita su Ticketone dal 26 Settembre.

Link utili:

www.thescriptmusic.com

www.facebook.com/thescript

www.myspace.com/thescript

www.twitter.com/thescript

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