Balletto di Roma in “We/Part” al Teatro Brancaccio, 11 e 12 ottobre

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Balletto di Roma in “We/Part” al Teatro Brancaccio, 11 e 12 ottobre

Dopo l’anteprima di luglio al Clore Studio di Londra e il debutto nazionale a Civitanova Danza 2014, arriva a Roma l’ultima produzione del Balletto di Roma, storico ensemble della capitale oggi al bivio tra scelte importanti per il futuro delle proprie programmazioni e attività. Già protagonista nei primi anni duemila di stagioni romane, nazionali e internazionali di inaspettato e travolgente successo (ricordiamo la fortunatissima ripresa di Giulietta e Romeo di Fabrizio Monteverde, in breve uno degli spettacoli di danza più visti in Italia nell’ultimo decennio), la compagnia si avvia oggi verso nuovi percorsi di sperimentazione coreografica sfidando senza paura l’attuale dolorosa crisi dei teatri, la disaffezione del pubblico e l’indifferenza delle istituzioni nei confronti del balletto.

Recuperando la propria originaria predisposizione verso la valorizzazione della giovane coreografia italiana e la promozione di autori nuovi, il Balletto di Roma abita da qualche anno la via dell’innovazione la cui direzione culmina oggi in un progetto chiaro e definito che già nel nome rivela i propri intenti: INNOVATION UNIT Project è l’ala “coraggiosa” del Balletto di Roma, la compagine d’avanguardia di un gruppo storico pronto ad imporsi a livello internazionale in un clima di scambio e collaborazione con le più originali e affini strutture estere.

Non a caso, la compagnia investe oggi su Paolo Mangiola, trentenne artista calabrese esploso a Londra come coreografo dopo una brillante carriera di ballerino in Aterballetto (è lo stesso Mauro Bigonzetti tra i primi ad intuirne e stimolarne il talento creativo), Tanztheater Nürnberg e WM|Random Dance dove il coreografo inglese Wayne McGregor ne individua e lancia definitivamente l’estro. Produce in seguito lavori per The Place, Sadler’s Wells e Linbury Studio Theatre e crea un disegno coreografico (Mine) per la piattaforma di cultura digitale Nowness che diventa in poco tempo uno dei video di danza più visualizzati in rete. Dopo la fruttuosa collaborazione dello scorso anno, Mangiola torna al Balletto di Roma in doppia veste di coreografo e di responsabile del progetto formativo per la sezione contemporanea della Scuola del Balletto di Roma diretta da Paola Jorio portandovi il desiderio di esplorare i nuovi contenuti della danza e di favorire le collaborazioni con strutture internazionali.

Da INNOVATION UNIT Project e dalla sua anima fondatrice (Paolo Mangiola e Luciano Carratoni, nucleo direttivo della compagnia del Balletto di Roma) nasce We/Part, il lavoro che la compagnia presenta al Teatro Brancaccio di Roma l’11 e il 12 ottobre. Fresco di debutto lombardo al Festival MilanOltre, lo spettacolo gode di nobile nascita nelle sale della prestigiosa Royal Opera House che lo scorso giugno ne ha ospitato interpreti e coreografo per un’intera settimana di residenza coreografica nell’ambito del Royal Ballet Studio Programme. Interessati ad accrescere il proprio profilo internazionale, Balletto di Roma e Royal Ballet si propongono di offrire nuove opportunità ai giovani coreografi sostenendone il lavoro e la creatività.

Nonostante il titolo dalle filosofiche intenzioni, We/Part è uno studio leggibile e cristallino che affronta in due quadri differenti per stile, luci, suoni e colori, i percorsi dell’identità e del riconoscimento, dell’incontro e dell’unione con l’altro, della consapevolezza dell’attimo e della sorprendente verità del presente. Due parti e luoghi in evidente contrasto tra loro che risvegliano percezioni visive e sonore in un pubblico moderno non più disposto, forse, alla passiva acquisizione di immagini e stereotipi. Un lavoro onesto che propone con discrezione gli interrogativi possibili di una società contemporanea sfuggente.

Danzano in We/Part nove elementi dell’ottimo ensemble del Balletto di Roma (scelti dallo stesso Mangiola tra i tredici dell’organico stabile della compagnia), versatili strumenti di lavoro del coreografo e fondamentali tasselli di una creazione condivisa. Segnaliamo inoltre il disegno luci della bravissima Fabiana Piccioli, lighting designer italiana vincitrice nel 2013 del Knight of Illumination Award – Best Lighting for Dance (già ne apprezzammo il bellissimo racconto luminoso in iTMOi di Akram Khan) e le composizioni originali del compositore inglese Donal Sarsfield.

Per informazioni:

We/Part al Teatro Brancaccio
Sabato 11 ottobre, ore 21,00
Domenica 12 ottobre, ore 17,00
Teatro Brancaccio
tel. 06 80687231
Via Merulana, 244 – 00185 Roma
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