X Factor: aspettando le ultime audizioni

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X Factor: aspettando le ultime audizioni

Va bene lo ammetto, ho aspettato un po’ prima di andare con il primo pezzo sulle audizioni.

XFactor è un talent complesso, un programma studiato fino all’ultimo minuto di registrazione o di

messa in onda, è un meccanismo non solo televisivo, ma anche e soprattutto sociale che va trattato

con cura.

E quest’anno, essendoci stata una puntata di audizioni in più, ho preferito aspettare.

La sensazione che si respira nell’aria è abbastanza condivisa: il grosso di quest’edizione di XFactor

sono i giudici, che da soli potrebbero già essere oggetto di un format ad hoc.

Fanno ridere, sono simpatici, sono professionali e se ne intendono di musica, tutti.

Nulla togliendo ad un Elio di Elio E Le Storie Tese, per carità, o ad una Simona Ventura che,

nonostante tutto, era poco rappresentativa dell’aspetto professionale della musica.

In questi due primi episodi, il talent in questione ha già regalato emozioni, sfornando un gran

numero di possibili nuovi talenti nel panorama discografico italiano. Perchè diciamolo, la sete di

buona musica è tanta.

A partire dalla prima puntata, che si è aperta con Camilla, 18 anni, arrivata dalla Puglia. Canta Don’t

Let Me Be Misunderstood ed è un boom di consensi, con la prima vera standing ovation da parte

del pubblico.

Una ragazza timida, che per timore di dimenticarsi il testo del brano, si appunta sulla mano sinistra

le frasi in cui tituba di più.

“Mi ricordi un po’ Jane Birkin” dice la Cabello, mentre Morgan si congratula e da il suo si

confermando che “mi arriva una bellezza”.

Comicità ed emozioni arrivano anche da Yusaku, giapponese arrivato da Tokyo per partecipare

alle audizioni di XFactor Italia. “Sono qui da tre giorni, ascolto Mina e Marco Mengoni” esordisce

Yusaku, e a sorpresa di tutti, giudici compresi, canta l’Essenziale di Marco Mengoni in modo a dir

poco sorprendente, tanto da ricevere il si unanime dei giudici.

Ma le prime lacrime arrivano dalla Cabello, commossa di fronte a lei, Maria Faiola, studentessa

diciannovenne che interpreta At Last di Etta James, a nostro avviso senza arte ne parte.

Si, brava ed emozionante, ma meno rispetto ad altri talenti che ci hanno davvero fatto venire la

classica pelle d’oca, come ad esempio la giovane Ilaria Rastrelli, sedici anni, toscana, giunta a Roma

con la madre.

Intimidita anche lei, canta davanti ai giudici Can’t Find My Way Home, scritta da Steve Winwood

ma interpretata per la prima volta dai Blind Faith.

E’ lei che ci ha fatto venire i brividi, assieme alla sua dolcezza ed ovviamente alla sua voce.

Un’interpretazione a dir poco perfetta, senza virtuosismi, senza sfoggiare un talento che, di fatto, c’è.

Interdetto Morgan a causa dell’età, unico tasto dolente per la giovane concorrente.

“Tu ti accendi nella musica, è incredibile; per me sei nata per cantare, punto” esordisce Vittoria

Cabello subito dopo la sua esibizione, mentre il grande Mika, per ultimo, le lancia uno sguardo

d’intesa e le garantisce che “io non sono sordo”.

E come dimenticare Shago (già oltre duemila seguaci su Facebook), nome d’arte di Roberto

Valenza, 21 anni, che con la sua audizione ha commosso a sorpresa di tutti Fedez; o di Riccardo

Schiara, diciannove anni, che ha aperto le audizioni a Torino, regalando anche lui grandi emozioni.

Folgorante (e breve) l’esibizione di Riccardo Civita, ventisei anni, che col suo speedy rap ha messo

d’accordo i quattro giudici, o l’arpista Dario Guidi, giovane diciannovenne salito sul palco alle

audizioni con un’arpa e la sua voce, connubio che ha esaltato il pubblico non solo presente nel

palazzetto.

Grande errore, invece, è stato commesso per Elena Pardini, al suo secondo tentativo ad XFactor.

Ci aveva già provato l’anno scorso, ma era stata messa in gruppo da Morgan con una concorrente

siciliana, per formare le Bambole Assassine.

Ha relativamente cantato bene, un timbro vocale molto interessante messo però in discussione dai

giudici. E molto tristemente, ha dovuto lasciare il palco in seguito alla risposta negativa degli stessi.

Lorenzo Fragola, diciannove anni anche lui, strappa altre lacrime a Fedez e rende Morgan

orgoglioso del fatto che “Uno che canta Modugno poi sa scrivere una canzone; è la prova che la

cultura porta alla bravura”.

Costruita, invece, Julia Sciacca, ventidue anni, disoccupata, che alle audizioni di Bologna si

presenta come una ragazza vivace, allegra, simpatica. Canta Boom Boom di Irene Grandi, e a nostro

avviso non lo fa nemmeno bene.

Un controllo vocale che non c’è (e Mika lo ha confermato), una presenza scenica eccessivamente

vivace (dice “chissene frega” a Mika quando viene accusata di non aver avuto controllo vocale) e

una voce poco accattivante si sono portati a casa ben quattro si, con il nostro conseguente stupore

verso altri talenti molto più bravi.

L’ultimo, a nostro avviso, a regalare vere emozioni è stato Federico Pagani, in arte An Harbor, che

con il suo inedito ha messo d’accordo tutti, dai giudici agli spettatori a noi. Un ragazzo timido,

umile, assolutamente bravo e con una voce tagliente, come gli dice Vittoria Cabello. Unico difetto?

La barba.

Questo il resoconto in linea di massima delle prima due puntate di XFactor.

Per ora, siamo molto curiosi di scoprire i talenti della prossima puntata di audizioni che si terrano a

Bologna e Torino.

E voi, avete già intravisto il talento di quest’anno?

Forse è presto.

Per ora, come sempre, Stay Tuned!

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Gabriele Palella
Gabriele Palella
Milanese, giovane ma già competente in quella che è la sua più grande passione: la musica. Milano. Lavora, compone e produce brani, scrive e partecipa a numerosi e diversi eventi a Milano e dintorni. Di sé dice: "credo in quello che faccio, spinto dalla bellezza e dalla forza della musica che unisce, crea, intrattiene ma, soprattutto, insegna. Io ci credo a questa forza...e voi, in cosa credete?"

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