Dal 15 al 23 “Teatri di Vetro”: Festival delle Arti Sceniche

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Dal 15 al 23 “Teatri di Vetro”: Festival delle Arti Sceniche

Gruppo-Nanou-foto-Fabrizio-ZaniManca pochissimo all’ottava edizione di Teatri di Vetro – festival delle arti sceniche contemporanee in programma a Roma dal 15 al 23 settembre. Nella suggestiva cornice della Sala Santa Rita, in occasione della conferenza stampa di giovedì 10 settembre per la presentazione ufficiale del nuovo capitolo della rassegna, la direttrice artistica Roberta Nicolai ha descritto con onesta soddisfazione e appassionato coinvolgimento le motivazioni, le difficoltà e le soluzioni nella realizzazione di un progetto sempre più importante e significativo. Nato nel 2007 con l’obiettivo di segnalare e monitorare la produttività artistica indipendente di giovani gruppi teatrali contemporanei sul territorio, Teatri di Vetro si è evoluto e ampliato, diventando in questi anni un appuntamento prezioso per la valorizzazione della vita culturale e artistica locale e nazionale. Grazie anche alla lungimiranza della direzione artistica, il festival si conferma oggi non solo una piattaforma-vetrina per mostrare ai tecnici del settore teatrale e al pubblico il movimento creativo e la ricerca drammaturgica contemporanea, ma anche un’importante occasione di incontro e confronto tra esperienze e idee artistiche, uno strumento di incentivazione per i professionisti del palcoscenico e un canale di promozione per compagnie emergenti e giovani formazioni.

Paola-Bianchi-_WITH_-ph-ValentinaBianchiSe è proprio il carattere effimero dell’arte a renderla “oggetto” di valore inestimabile, il presente ha il dovere di tutelarne e garantirne la sopravvivenza affinché la bellezza trovi uno spazio di espressione breve e necessaria, una concretezza riproducibile ma irripetibilmente unica, un pubblico vario e sempre diverso. Nelle parole della direttrice artistica Roberta Nicolai troviamo il senso dell’interessante sottotitolo dell’edizione 2014 “specie protetta”: “Gli spettacoli programmati espongono e sospendono un senso. Tentano la relazione dell’arte con la realtà. Sono un giardino spontaneo, spesso privato delle dovute tutele, tenuto in vita dalla costanza dei suoi creatori. Per questo, se devo pensare ad un nome, chiamo questa edizione ‘specie protetta’. Una bellezza resa fragile dalla sua stessa natura effimera e dall’assenza totale di luoghi che possano conservarne le memorie, luoghi in cui crescere e generare. Un paesaggio in movimento che entra ed esce dai teatri di ricerca, ancora e sempre, del significato del proprio fare”.

Ai presenti in conferenza stampa Nicolai ha approfondito alcuni aspetti dell’edizione in partenza: “Il primo pensiero va alla ‘casa’ di Teatri di Vetro; i primi sette anni hanno avuto una casa (il Teatro Palladium) e anche un giardino (Garbatella e altri quartieri della capitale). Sfrattati, abbiamo cercato altre case, alcune offerte, alcune prestigiose e accoglienti. Da questo cambiamento nasce la trama dell’ottava edizione; similmente ad un trasloco, si vorrebbe portare con sé tutto quanto e poi si comprende di dover fare una selezione, una scelta, e trasferire solo il necessario. Questa necessità si racchiude nella ‘specie protetta’, in un sentimento che si fa scelta (non escludente) e che ritaglia una parte della scena contemporanea. Una scelta che vuole un rapporto con il presente senza esaurirsi sul palcoscenico affinché il risultato non venga consumato ma continui piuttosto ad interrogare lo spazio scenico. Le compagnie stesse producono oggetti che vogliono e possono essere completati dallo spettatore; i gesti richiedono pluralità ed è per questo che il festival è costruito su uno sguardo libero, su una varietà di formati e linguaggi scenici. Gli spettacoli in programma sono tutti tracce di straordinaria ricchezza per la lettura del presente. Viviamo tempi difficili che denunciano l’assenza di spazi e il terrore della mancanza di tempo. Se posso assolvere una prima tutela, allora scelgo di stare dalla parte degli artisti; solo così facciamo della cultura (come diritto e non come consumo). Vorremmo persino sfuggire al formato tipico del festival, vorremmo essere una vera e propria ‘casa’. Per ora restiamo ospiti di altri (che ringraziamo), ma cerchiamo di coltivare il nostro giardino che sempre di più speriamo diventi parte della quotidianità perché la cultura ha senso solo se diventa parte di questa quotidianità della gente e non solo evento straordinario”.

Indaco_Laura-Boato-foto-LUCA-GIABARDOSegnaliamo, all’interno del programma, l’incontro La continuità del gesto con il coreografo Virgilio Sieni a cura di Anna Lea Antolini (16 settembre, ore 17.00, Teatro Scuderie Villino Corsini): “Un’occasione per abbracciare in un solo respiro lo svolgersi di un percorso in cui l’elemento artistico non è mai separabile da quello umano, tra costanti e fratture, sotto il segno di un’evoluzione che, nella fedeltà alle proprie radici, non smette di regalare sorprese”. L’incontro si inserisce nel progetto Effimero/Permanente curato per la sezione teatro da Graziano Graziani (15 settembre, ore 18.00, Danio Manfredini “Al presente”, Scuderie Villino Corsini).

Sempre danza, il 17 settembre al Teatro Vascello, con Iperrealismi di Helen Cerina, coreografa e danzatrice italiana di origine inglese: “Ecco l’idea: riprendere con la videocamera persone anonime in situazioni pubbliche e riprodurre i loro movimenti in altri luoghi e in teatro. Chissà se ora ci sono due persone che stanno compiendo esattamente lo stesso gesto nello stesso momento? Magari uno dei due sta aspettando l’autobus sotto la neve e l’altro sta parlando al telefono nel suo salotto, il loro gesto è identico, ma il significato è diverso. Ecco il risultato: la danza”. Il 19 e il 20 settembre, presso Carrozzerie n.o.t., in scena WITH / TITLE e WITH / PLURALE, risultato del laboratorio di ricerca coreografica condotto nelle scorse tre settimane da Paola Bianchi e rivolto a cinque danzatrici professioniste. Il 23 settembre, giorno di chiusura del festival, On the Market “Incarnation­­_Beauty_Art” di Laura Boato, premiata coreografa veneziana molto attiva sulla scena artistica contemporanea nazionale e internazionale.

Indaco_Laura-Boato_ON-THE-MARKET-_(ph.-LUCA-GIABARDO)E poi teatro con (tra gli altri) Fibre Parallele, Menoventi, Opera/Vincenzo Schino, Civilleri/Lo Sicco, Carrozzeria Orfeo; musica con Canio Loguercio, Kuma, Phlox e molti altri; ma anche convegni, installazioni e dj set. Segnaliamo inoltre il progetto PiTTi, Piccoli Testi non solo Teorici a cura di Roberta Nicolai e Ludovica Marinucci, brevi riflessioni scritte dagli artisti di questa edizione e pubblicati da nucleoartzine.com. Marinucci: “Abbiamo deciso di dar voce agli artisti; si tratta di contributi personali, senza tema, soggettivi eppure ‘politici’ in quanto della comunità, ‘teorici’ perché il teatro contemporaneo ha bisogno anche di riflettere sul proprio lavoro artistico. È una sfida con cui abbiamo tentato di costruire un ponte per cambiare orizzonte”.

Programma completo: Teatri di Vetro 2014

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