#Venezia71 Incontro con i protagonisti di “They have escaped” – Giornate degli autori

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#Venezia71 Incontro con i protagonisti di “They have escaped” – Giornate degli autori

Dal 2004 la rassegna de le Giornate degli Autori offre un palinsesto di grande rilievo, con l’obiettivo di creare attenzione per il cinema di qualità, badando a non tralasciare l’innovazione, l’originalità e l’indipendenza produttiva. Nell’accogliente giardino de la Villa degli Autori, vero e proprio spazio alternativo ai luoghi del Festival, abbiamo incontrato i protagonisti del film Finlandese “They have escaped“, uno dei 12 in concorso, dove il regista  J- P Valkeapaa e l’attore Teppo Manner entrambi biondi, alti e sorridenti, stavano sorseggiando una bibita fresca come rimedio alla calura veneziana, anche se con scarsi risultati.
Il filmaker torna per la seconda volta al Lido dopo sei anni (The Visitor nel 2008), con una pellicola di formazione colorata dai toni di un road movie alla ricerca di se stessi. Due ragazzi si incontrano in un centro di custodia per giovani problematici. Lui deve prestare servizio civile obbligatorio, mentre lei è una giovane animata da una specie di fuoco che le arde dentro e la porta sempre a ribellarsi. Lui si innamora follemente di lei, talmente tanto da sentire di poter fare qualsiasi cosa, anche rubare una macchina insieme e scappare via lontano.  A detta stessa del regista più che un film “questa è una fiaba cinematografica, fatta di terre selvagge, boschi e acque. I due inseguono i loro sogni, si scontrano con l’infanzia tra immaginario e realtà. Una realtà che purtroppo tra la fascia d’età dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni, che smettono presto gli studi e non hanno lavoro, sta aumentando in maniera esponenziale in tutta Europa. E’ un problema di cui si è dibattuto molto in Finlandia.” Serio, e dall’aspetto austero come solo un nordico sa essere, ci ha poi parlato poi della scelta di Teppo come protagonista maschile: “L’ho visto in uno shortfilm dal titolo The Painting Sellers, mi ha subito colpito moltissimo, ne sono rimasto impressionato e l’ho voluto nel mio progetto”, l’attore risponde sentendosi chiamato in causa, di come sia stato contento di aver partecipato alla pellicola ed essere arrivato fino al Festival di Venezia, e della facilità nell’ immedesimarsi nel suo personaggio per via dell’età, ma non per il modo di essere.

foto 2Anche se non è un debutto per il regista l’esperienza veneziana, ha ammesso di sentirsi “emozionato ed entusiasta della prima con il pubblico di questa sera, di quanto sia speciale la prima proiezione in sala, quando sei lì e non sai mai come andrà alla fine”.

La pellicola dopo Venezia volerà fino in Canada per partecipare all’edizione 2014 del Toronto International Film Festival.

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