Intervallo Ambizioso – Seconda Parabola Discendente

“Ti spiezzo in due”
4 Luglio 2014
Ricordando Giorgio Faletti
4 Luglio 2014

Muovi gli occhi adagiati sui fili elettrici, grotteschi rami di un’increspatura chiamata Technè bulimica…sempre meglio dei fotogrammi, uno identico all’altro, che il finestrino propone…guardo che posso fare, oltre che immergermi nella nervosa indifferenza degli altri…tipo quella signora che fissa x, il nuovo geniale capolavoro del visionario y, in realtà la sua opera prima scartata…una lettera è lì solo per un motivo…ho ancora un’ora…musica…per scartare emozioni pronte all’uso, endorfine innocue…oppure un libro…nelle mie mani carta straccia d’autore…nei banchi di scuola questo è il primo miracolo che impari…introduzioni prefazioni note antologie…poi il trucco diventa automatico, e le parole le subisci, più che giocarci come colorati tasselli, e i tuoi viaggi mentali si perdono nello stormo che sbanda a senso unico…vicolo cieco…appostato dai grandi banchi del sapere, cecchina apnea , unico colpo…freddo…mirato…la curiosità cade, senza un grido, senza macchiare di sangue il pavimento osseo…ci hanno detto chi meritava di essere ricordato, ci hanno imposto cosa volessero che pensassimo, ci hanno tolto il desiderio di rendere nostro un ricordo…e noi faremo lo stesso, un’amputata occhiata a un codice e ci crederemo giudici…un circolo vizioso, difficile vederne la fine…

forse quando saremo tutti a portata di tiro, o troppo arresi per chiedere anche solo una parvenza di cultura…questo nuovo ombelico dinamico del mondo, questi punti interrogativi a portata di click…non è che un pulpito dove il sofista ha mille voci, e un solo corpo…illuditi tra infinite e sterminate navate, inebriati di cupole che gareggiano per superare il cielo…idiota dai pettorali di sonetti edulcorati…grande è questa mistificazione, piccolo l’abbassato anfiteatro dove catatonici gonfiamo il nostro essere esteti nichilisti neo-funzionalisti simbolisti conservatori liberali cristiani pacifisti nazionalisti ambientalisti…il potere non svilisce mai se stesso, soprattutto se porta moltitudini di sacrifici nel grembo…il potere è ciò che più si avvicina a dio, onnipotente e in ogni dove…l’erudizione, che io e la donna di 14 anni al mio fianco abbiamo marchiato nei neuroni vomitati, al suo messia…la società di cui siamo figli a una teocrazia di chiacchiere e adorazione del futile…le sintesi di correzioni madri di filtri nonni di selezioni, alla sua bibbia…oggi compito in classe, prendete il sonnifero, staccate la spina e tenete le palpebre chiuse, o vi caveremo gli occhi e vi strapperemo le orecchie…amen…adulti distesi in sonni criogeni, celle invisibili…banalità nella delicata critica cullata dal suo avversario, come un gatto sadico che fa e disfa vie di fuga dipinte su muri impenetrabili…il mio paradosso…ho già questa maturità? Lo stallo di consapevole incoerenza nella logica esterna? Sono nato programmato per dare ossigeno, probabilmente qualche molecola da usufruire privatamente, e prolungare agonia e dolore?…l’ennesima onda che tenta di abbattere lo scoglio? Dammi energia, dammi coraggio, dammi rabbia, prenditi tutto il vittimismo di sovversivi addomesticati…la destinazione è vicina…non ho tempo di pensare, pensare è qualcosa che devo ancora riconquistare, pensare non è disubbidire, pensare è un caos di punti di vista, di traumi di interiorità vissute e scoperte, pensare è un dettato di pensieri intrisi di brezza…esco nel tardo pomeriggio, morte del sole che impietrisce il sorriso, tra i pendolari immersi nelle loro piogge quotidiane…io vedo, io so, io sono un piccolo e incazzatissimo puntino nell’universo…insignificante, solo sul vostro copione.

Comments on Facebook
Enrico Gandolfi
Enrico Gandolfi
Enrico Gandolfi generalmente esperisce in forma sfusa ma, quando osa concentrarsi, scrive, pontifica, analizza. Oggetto dei suoi voli radicati arte, videogiochi, cultura e dis-società, egemonie, ludus e non eventuali. E’ persino dottore di ricerca in Sociologia, giusto per dare un inquadramento serio e serioso al suo profilo e per giustificare la sua tendenza a scarnificare l’anima collettiva. Il resto della storia, comunque, è anche affar vostro.

Comments are closed.