#PesaroFF50, si chiude il concorso ma la mostra resiste

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#PesaroFF50, si chiude il concorso ma la mostra resiste

I resti di Bisanzio ultimo film in competizione, mentre Porterfield racconta l’adolescenza americana

il 5° giorno della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro è anche l’ultimo del concorso. In chiusura di competizione, arriva l’unico lungometraggio italiano, I resti di Bisanzio di Carlo Maria Schirinzi, artista pugliese che ha realizzato una sorta di naufragio filmico attraverso i luoghi, più o meno fatiscenti e seducenti, del Salento: avanguardia pura, tra distorsioni d’immagine, montaggio ardito, lavoro su suoni e rumori, simbolismi di acqua e fuoco per descrivere la deriva del senso e della struttura cinematografica attraverso lo smarrimento umano. La giuria del festival, composta da Maria de Medeiros, Daniele Vicari (a breve, video-intervista con il regista di Diaz), Silvio Danese e Francesca Marciano, questa sera in piazza Grande annuncerà il film vincitore: il nostro personale premio va a Tierra en la lengua.

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Prosegue invece nel suo percorso di ricerca stimolante il Panorama USA, che ieri ha confermato il ritorno a formati “arcaici”, come il 16 mm, già apprezzato nel sorprendente RR, e supporto su cui è stato realizzato e proiettato Hamilton di Matthew Porterfield (trailer in cima all’articolo), racconto sull’adolescenza americana fatto di piccoli ritratti di suburbia, pieno d’affetto e sottile empatia, vicino al cinema americano indie stile Sundance, come i primi film di Linklater o il misconosciuto Pavilion di Tim Sutton presentato a Torino nel 2012, ma più radicale, vuoi per lo stile vuoi proprio per l’uso di una pellicola che pare d’epoca, come i ricordi dell’adolescenza.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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