Tra natura e cultura, Manfredonia presenta i luoghi del suo cinema

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Tra natura e cultura, Manfredonia presenta i luoghi del suo cinema

Il festival “Il cinema tra natura e cultura” svela i luoghi iconici del Gargano

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Se è vero che l’Italia possiede i 3/4 del patrimonio artistico e culturale del mondo, la conseguenza è che i set naturali per il cinema abbondano e si possono, anzi si debbono sfruttare, a costo zero. E’ l’idea da cui muovono le film commission, di cui l’Apulia è forse la più attiva. E proprio l’Apulia Film Commission assieme al comune di Manfredonia hanno permesso di realizzare la prima edizione de Il cinema tra natura e cultura, manifestazione creata e diretta da Annarita Caracciolo con l’intento di mostrare i luoghi più belli e preziosi del Gargano per stimolare la produzione cinematografica proprio in quei luoghi.

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3 giorni, dal 29 al 31 maggio, itineranti, che hanno mostrato a giornalisti e blogger, registi e produttori, attori e sceneggiatori alcune locations di straordinaria bellezza e forza cinematografica. Dall’Oasi del lago Salso, che raccoglie alcune bellissime paludi bonificate, una flora e una fauna rare nel meridione e colori perfetti, a Monte Sant’Angelo, luogo sacro per i pellegrini, ma anche cittadella medievale perfetta per film di ambientazione storica (la vista dal castello sembra quella dell’Irlanda), fino alle vie dei Longobardi, tra ampie distese di grano ed erba a scorci western.

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Una manifestazione, figlia di quel Corto e cultura che da 7 anni raccoglie il miglior cinema breve d’Italia, che è una sorta di festival al contrario. Se di solito le rassegne cinematografiche mostrano al pubblico il lavoro di operatori del cinema, qui sono gli operatori ad ammirare il lavoro di secoli di storia, ma anche di amministrazioni una volta tanto azzeccate e attente alla cultura, non per mostrarsi, ma per continuare (cominciare, forse) a fare rete, a conoscere e comprendere l’Italia per renderla una vera e forte industria cinematografica. Industriale e indipendente poco importa, ma viva nei luoghi, perché cultura e natura, in un film, possono essere la stessa cosa.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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