La Green Generation sbarca a Roma, dal docu-film omonimo al dibattito.

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La Green Generation sbarca a Roma, dal docu-film omonimo al dibattito.

 

La proiezione di ieri mattina presso la Camera dei Deputati, è stata introdotta dall’On. Paolo Gentiloni che ha subito concentrato la sua attenzione sulla Maiora Film, produttrice del docu film Green Generation: “Ringrazio Maiora, Greenpeace e Rai cinema. Si critica spesso la Rai, ma è a loro che si deve la forza del cinema italiano. Grazie alla collaborazione con Enea e la ricerca istituzionale si è creato un mix promettente che permetterà di andare avanti.”

 

Si è poi affrontato il tema Green Generation dal punto di vista politico e culturale, non solo italiano, ma mondiale, evidenziando quanto il nostro paese risulti sensibile rispetto l’applicazione di un economia alternativa.  Riprendendo le parole dell’Onorevole “La ricerca, le imprese e le start up che si muovono verso le nuove economie sono un’opportunità e vedono l’impegno di giovani studiosi e imprenditori. L’Italia con la Germania è ai primi posti in Europa per la ricerca delle nuove energie” – aggiungendo che – “la tematica ambientale non è solo una minaccia ma un’opportunità”. Rispetto agli anni 80, si è verificato un notevole cambiamento, una green generation esiste tra le generazioni più giovani, come anche la consapevolezza sulla tematica ambientale in ambito culturale e politico.

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Lo scrittore Roberto Litta ha fatto da moderatore all’evento passando la parola al produttore di Maiora Film Giorgio Ginori che ha subito descritto il team di lavoro come “Una bella squadra per un importante e basilare tema”, annunciando poi la volontà di far continuare il progetto, che ha riscontrato tra i giovani un grande interesse durante l’anteprima mondiale tenutasi presso la 17^ edizione del CinemAmbiente – Environmental Film Festival di Torino.

Ginori prosegue: “E’ una tematica importante quella di Green Generation, che se sostenuta da Rai Cinema, il principale comunicatore pubblico, potrebbe amplificare la portata della comunicazione, dimostrando come un futuro Green sia possibile”.

 

Un invito che Rai Cinema ha accolto volentieri, infatti Paola Malanga, vicedirettrice di Rai5, che ha preso la parola subito dopo Ginori, ha espresso così la volontà di proseguire insieme il cammino dell’ecosostenibilità: “Spero che green Generation sia l’inizio di un progetto a lungo raggio” aggiungendo  sono orgogliosa di fare parte di una compagnia così illustre, che credo possa essere l’inizio di una collaborazione lavorativa non solo legata ad un documentario, ma ad attività collaterali incentrate sul medesimo tema” .

Il progetto ha entusiasmato la Rai per la sensibilità sulle tematiche ambientali, per le quali “il cinema ha fatto semplicemente la sua parte”.

 

 

L’intervento di Sergio Malatesta si è concertato più sulle tematiche e l’impatto che il suo Docu Film potrebbe avere  in caso di una distribuzione massiva.

“Green Generation è lo specchio della società italiana, siamo più Green Generation di quello che immaginiamo”, e l’obiettivo del progetto è sensibilizzare il pubblico: “Il senso del documentario è trovare una modalità di azione comune. Abbiamo interagito con tutte le persone che potevano supportare la Green Action”.

 

 

La parola poi è passata al Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Athos De Luca che ha portato la discussione sul piano di una politica votata all’innovazione e alla new-economy, “è necessaria una generazione sensibile a questo tema, che diventerà la classe dirigente futura. La divulgazione diventa un passaggio fondamentale per cambiare gli assetti e contribuire alla creazione di una politica delle istituzioni in linea con le nuove tendenze”.

 

“Non siamo in un momento di pace ma di guerra, è una guerra pacifica”.

 

Il dibattito è ripreso dopo la proiezione di Green Generation con l’intervento del Direttore Campagne Greenpeace Italia Alessandro Giannì che ha descritto il punto di vista italiano riportando i dati di un sondaggio svolto per il G7 dove il risultato ha visto che per “l’84% degli italiani il problema di dipendere da altre nazioni per l’energia è grave, e per il 91% bisognerebbe puntare all’auto-efficienza e sulle rinnovabili. Greenpeace non riesce a creare un dialogo con le classi politiche, in quanto rappresentanti di interessi e non di persone”.

 

Il dibattito chiude con l’intervento del Prof. Ing. Livio De Santis autore e protagonista del Docu-film “ Se c’è discrepanza con le istituzioni la crisi non finirà mai” e con l’intervento di Gianmaria Sannino Oceanografo e Ricercatore presso Enea, che ha sottolineato l’importanza della ricerca per un futuro dove le energie ecocompatibili possano divenire un’importante risorsa per la nostra società.

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Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

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