Unrepentant Geraldines: Tori Amos incanta Roma

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Unrepentant Geraldines: Tori Amos incanta Roma

La “pollastrella” rossa non si smentisce mai.  Appare saltellando come un elfo di verde vestita e prende posto al suo amato piano. Ci presenta subito un pezzo del nuovo album Unrepentant Geraldines – Trouble’s Lament – un viaggio molto personale nelle terre d’infanzia popolate da spiriti, ma anche di quella sana nostalgia che non ci fa mai dimenticare da dove proveniamo.

La cantautrice americana non indugia troppo nei pezzi del nuovo album, consapevole che il suo pubblico di fedelissimi attende sonorità conosciute, i brani di un ventennio con cui sono – siamo – cresciuti, così ecco partire Past the mission, Mr. Zebra, A sorta fairytale, sempre con la consueta tendenza all’attualizzazione, come se ogni concerto fosse l’occasione da cogliere per attingere dal passato per costruire il nuovo, la versione migliore di noi.

E’ sempre lei, il piano e la tastiera o organo – a seconda delle tracce, si destreggia tra i due strumenti in quel particolarissimo modo di suonare a cavalcioni sulla panca, così provocatoria e sexy, da renderla famosa in tutto il mondo, fino a renderla icona indiscussa di certa cultura pop radical chic. Intensa, gloriosa, superiore non con insolenza, semplicemente in contatto con l’io più femminile di sé. Colpisce sempre quindi come cambi registro, persino espressione, quando nomina la figlia a cui dedica apertamente Ribbons Undone.

Due le cover di stasera Some say Love di Tom Soltron Boys in the trees di Carly Simon, sempre interpretate in stile-Tori, con quella sua personalissima capacità di modulare ritmo e voce in sensuali e intense ballate.

Una Tori diversa, eppur sempre la stessa e ne siamo felici. Un po’ di timore c’era con l’uscita del nuovo album, che strizza forse troppo l’occhio a risonanze da musical dovute sicuramente al nuovo progetto The Light Princess, appena debuttato al National Theatre di Londra e vincitore con il personaggio di Rosalie Craig al UK Evening Standard Drama Awards per la categoria “Best Musical Performance”.

Eppure quando è sul palco, lei e il suo pianoforte, la ritroviamo come l’abbiamo sempre amata tanto da perdonarle un album non proprio felice nella sua prolifica ventennale carriera.


Di seguito la playlist di stasera. Seguila su spotify:

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Alice Ungaro
Alice Ungaro
Gravita nel mondo dello spettacolo e dell’audiovisivo sin da piccola, manifestando capacità organizzative e di leadership che la conducono velocemente dall’altro lato della camera. Fermamente convinta che lavorare con passione sia l’unico modo di lavorare, ha fatto dei suoi interessi il suo “core business” specializzandosi nell’organizzazione eventi e nella comunicazione.

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