The Homesman | Recensione del film di Tommy Lee Jones da Cannes 2014

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The Homesman | Recensione del film di Tommy Lee Jones da Cannes 2014

Tommy Lee Jones si conferma il più grande westerner contemporaneo, a Cannes 2014

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Le tre sepolture non era un fuoco di paglia. A Cannes 2014, Tommy Lee Jones conferma di essere un grande regista con The Homesman, storia di una donna (Hilary Swank) celibe che acconsente di accompagnare dall’altro lato del paese, nell’America del 19° secolo, tre donne divenute folli a un ricovero. Tra pericoli e difficoltà sarà accompagnata da un uomo che lei ha salvato dall’impiccagione. Scritto da Jones, Kieran Fitzgerald, Wesley A. OliverMiles Hood Swarthout, The Homesman è un western che cerca di unire lo spirito acro e disperato di Peckinpah con l’umanesimo di John Ford.

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E Jones riesce nell’impresa con un film che sa trasformare un racconto e una messinscena apparentemente freddi, cinici e distaccati, fatti di crudeltà, imbarazzi quotidiani, ironia anche nei confronti del genere, in attimi di commozione, emozione, intensità etica e umana. Come narratore è praticamente infallibile, come regista dimostra di essere il più grande westerner in circolazione: senso dello spazio e del tempo, epica e pathos, capacità di dosare i tocchi e grande gestione degli attori. E soprattutto la consapevolezza che basta un piccolo gesto, uno sguardo, un cenno all’apparenza minimo per portare calore e commozione nel pubblico.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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