Le meraviglie | Recensione del film di Alice Rohrwacher da #Cannes2014

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Le meraviglie | Recensione del film di Alice Rohrwacher da #Cannes2014

Rohrwacher al secondo film fa centro con un’opera forte e visionaria, dallo sguardo raro. In concorso a Cannes 2014

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Le meraviglie di Alice Rohrwacher racconta di una famiglia contadina, madre, padre e 4 figlie, più un’aiutante, che vivono senza pretese, quasi fuori dal mondo, producendo miele e dedicandosi all’agricoltura senza pensare alla società. Fino a che un ragazzo tedesco e una troupe tv (capeggiata da Monica Bellucci) non rompono l’equilibrio, facendo irrompere la società, e i sogni di Gelsomina, la figlia maggiore, dentro di loro. Scritto dalla stessa Rohrwacher, Le meraviglie è un dramma fiabesco e antropologico, diviso tra una prima parte di realismo rurale e la seconda che amplia discorso e sguardo verso il surrealismo documentario di Herzog o Michelangelo Frammartino.

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Rohrwacher scende all’altezza dei suoi personaggi, si immedesima nella ragazzina protagonista e nei suoi sogni stupidi ma sinceri (segnati da Ambra e T’appartengo), partecipa delle sensazioni, delle atmosfere, dei conflitti senza giudizi, anzi. Così facendo, la regia riesce ad elevarsi dagli stilemi del cinema d’autore europeo e diventare terrena, concreta, capace di far respirare la terra e la fatica, il profumo della natura attraverso la grana della pellicola, riuscendo a costruire improvviso squarci di visione ardita, con tocchi mitici che diventano preziosa forma filmica, capaci di costruire tensione narrativa anche in situazioni ridicole. Un finale bellissimo e di grande forza figurativa rende Le meraviglie una sorpresa molto gradita per chi scrive, una conferma per gli altri.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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