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Leigh torna a Cannes con la biografia di un grande pittore: ma è un quadro con poca vita

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Ha già vinto un premio per la regia nel ’93 (Naked) e la Palma d’oro nel ’96 (lo splendido Segreti e bugie). Mike Leigh ci riprova con il festival di Cannes a 3 anni di distanza dal bellissimo Another Year con Mr. Turner, ma stavolta non fa centro, anzi firma forse una delle sue opere meno interessanti. Raccontando gli ultimi 20 anni di vita di William Turner il più celebre pittore inglese, concentrandosi sul suo rapporto con l’arte dell’epoca, allo stesso tempo accondiscendente e anarchico, e sulla sua doppia vita, da pittore con governante e da uomo di mare con amante sul porto.

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Questa dualità però Leigh, autore anche della sceneggiatura, la spreca: il suo Mr. Turner non si discosta molto dal classico biopic d’artista, fatto di genio e sregolatezza, ascese e cadute, lotta contro le convenzioni – sociali o creative -, appena ravvivata da uno stile un po’ più rarefatto, pittorico e teatrale ma poco fertile. Dispiace solo che un cesellatore di caratteri come Leigh abbia quasi abdicato a un film tutto sommato didattico, prima che didascalico, utilissimo ai licei che vogliano raccontare in maniera più diretta la pittura di Turner, il senso dell’esposizione, il concetto di arte come bene pubblico, meno agli amanti del cinema che non saranno supportati neanche da Timothy Spall, grande caratterista che con Leigh dà il massimo (Tutto o niente, per esempio), e qui sfiora la macchietta che grugnisce. Eppure qualcuno parla già di premio.

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Emanuele Rauco
Emanuele Rauco
Nato a Roma il 18 luglio del 1981, si appassiona di cinema dalla tenera età e comincia a scrivere recensioni dall'età di 12 anni. Comincia a collaborare con il giornalino scolastico e, dopo aver frequentato il DAMS di Roma 3, comincia a scrivere per siti internet e testate varie: redattore e poi caporedattore per il sito Cineforme, ora Cinem'art Magazine, e per la rivista Cinem'art, redattore e inviato per RadioCinema. Inoltre scrive per Four Magazine, di cui è caporedattore, e altre testate on line ed è curatore di un programma radiofonico su cinema e musica, Popcorn da Tiffany su Ryar Radio. Collabora per le riviste Il mucchio e The Cinema Show – primo mensile cinematografico per iPad – e per il quotidiano L'opinione. Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati su saggi e raccolte critiche, tra cui la collana Bizzarro Magazine di Laboratorio Bizzarro ed è spesso ospite in trasmissioni radiofoniche e televisive come Ma che bella giornata o Square e I cinepatici di Coming Soon Television. Ha un canale di youtube in cui parla di cinema, spettacolo, cultura e comunicazione.

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