Godzilla – la recensione

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Godzilla – la recensione

Qualcuno dovrebbe dire alla Warner Bros,  che quando sul grande schermo porti Godzilla , non è necessario rovinare la carriera di alcune star del cinema , perché, francamente , chi si ricorda i personaggi di un film Kaiju-badass?

Comunque , giusto per essere sicuri , lo studio ha farcito l’assordante reboot, con un premio Oscar ( Juliette Binoche ) , tre nomination agli Oscar ( Ken Watanabe , Sally Hawkins e David Strathairn ), un vincitore di Emmy ( Bryan Cranston ) e una sorella Olsen.

godzilla-ken-watanabe-image-600x399In un prologo alla “Jurassic Park” due scienziati ( Watanabe e Hawkins ) con un elicottero , giungono in una grande cava creata con un computer , dove scoprono due  cialde a forma di crisalide perfettamente conservate, collegate a un enorme scheletro. Una delle sacche è rotta, e qualunque cosa sia fuoriuscita sta scavando un sentiero disordinato verso il mare.

Per dare un senso, o maggiore sostentamento a questa “importantissima” scoperta, la Warner ha creato un prologo V-Card di Godzilla. Il Kaiju più famoso della settima arte, è la giustificazione panteistica a tutte le follie umane come Hiroshima, guerre nucleari, corsa agli armamenti e causa di tutte le più “famose” catastrofi naturali.

Il pianeta , esausto dal suo maltrattamenti per mano dell’umanità , è in procinto di iniziare a pulire la lavagna, tsunami , terremoti , maree crescenti , crolli nucleari : sono le minacce riconoscibili create da questo nuovo mostro. Il risultato è un blockbuster estivo che non è solo emozionante, ma anche un raro esempio di diligenza stilistica, dove la carenza attoriale è largamente controbilanciata dalla “bravura” di Godzilla.

Godzilla-2014-Movie-Figure-2-Pack-003Godzilla, un po’ come nelle migliori puntate di Mazinga Z, è un inconsapevole eroe, che non vuole accettare l’arrivo o la nascita di questi due gargantueschi scarafaggi/farfalla, e, mosso da una egoica spinta primordiale, si desta dal suo letargo per dar vita ad un kick-ass monster movie.

Godzilla, in pieno stile MMA, cerca il KO contro i 2 alieni, mentre i nostri geniali simili continuano a vomitare piogge di bombe sopra qualsiasi essere non antropomorfe.

Com’era ipotizzato, il film non si poggia su una grande sceneggiatura, i grandi attori come la Binoche rimangono troppo poco sullo schermo, e anche se riescono a donare quel pizzico di emotività in più alla pellicola, non bastano per portare il film verso le imprese Spielbergiane alla Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo o Jurassic Park.

In quelle opere, ormai lontane e dalle quali poco ci si ispira, la tensione, la profondità emotiva, l’interpretazione degli attori erano tutte delle pedine narrative mosse con maestria. Godzilla 2014 trova invece il suo punto di forza nell’estetica del mostro, e in un confronto stilistico con i precedenti film dedicati al Kaiju. A parte un eccellente compendio tecnico-digitale, e una messa in scena virtuale da applausi, il film non tocca nessuna corda e cade ben presto nel dimenticatoio.godzilla-2

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Valentino Cuzzeri
Valentino Cuzzeri
Appassionato delle potenzialità dei nuovi media e la loro scientifica misurabilità, intraprende una carriera accademica incentrata sul Digital World. Fermamente convinto che il web rappresenti la nuova frontiera nell’ambito della comunicazione e dei Brand, inizia la propria esperienza lavorativa collaborando come consulente con alcune delle più grandi agenzie di comunicazione e marketing non convenzionale.

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