Call of Cards o House of Duty? Advanced Warfare e Frank Underwood

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Call of Cards o House of Duty? Advanced Warfare e Frank Underwood

Call of Cards o House of Duty? Advanced Warfare e Frank Underwood

house of duty

 

Activision ha rilasciato un reveal trailer di Call of Duty: Advanced Warfare che strizza l’occhio in modo evidente alla serie House of Cards, proponendoci un personaggio interpretato da Kevin Spacey che ricorda molto da vicino Frank Underwood, il protagonista senza scrupoli della serie di Netflix.
Il trailer è molto interessante su un piano di contenuti ludici per quello che riguarda Call of Duty, con la presentazione di una serie di gadget e una contestualizzazione da futuro prossimo, distopico ma neanche troppo, che pone ottime basi per l’azione di gioco. Ancora più curioso però il trailer si rivela da un punto di vista crossmediale, creando suggestioni che, se nelle intenzioni di Activision restano probabilmente rimandi citazionisti, in prospettiva potrebbero aprire ad azioni di co-marketing e co-publishing di assoluto interesse e potenzialmente di grande valore. Facciamo un’ipotesi di studio prendendo in considerazione proprio Call of Duty e The House of Cards: un adattamento videoludico del secondo non avrebbe grande senso, essendo la serie un thriller politico la cui vera forza risiede nella qualità dei dialoghi e degli intrecci politici, che sono naturalmente carichi di effetti sulla vita reale e sulle azioni diplomatiche e militari di una nazione, ma non presentano quegli aspetti di azione fisica propri di un gioco come Call of Duty. Viceversa, un interazione delle due serie sarebbe ipotizzabile in termini crossmediali nel momento in cui le azioni giocate in Call of Duty e la loro sequenza cronologica e narrativa fossero determinate dall’andamento della storia in un ipotetica evoluzione di House of Cards: le scelte operate da Frank Underwood nei corridoi del Congresso e della Casa Bianca potrebbero portare ad azioni sottocopertura, operazioni di guerra e quant’altro nell’universo di gioco. In una prospettiva per il momento utopica, l’evoluzione narrativa della serie a quel punto potrebbe procedere secondo i risultati delle operazioni di gioco, eventualmente calcolando una percentuale di riuscita ponderata sulla base della condivisione dei risultati ottenuti dall’insieme dei giocatori connessi alla rete – per esempio, se l’ 80% dei giocatori ha avuto successo la storia proseguirà in accordo con l’esito positivo delle operazioni, viceversa nella realtà della serie l’operazione sarà fallita e le conseguenze di questo fallimento si ripercuoteranno sull’evoluzione narrativa.
Sono solo suggestioni, e sicuramente mille alternative sono ipotizzabili e realizzabili in modo più concreto, ma è affascinante lasciare libera la fantasia di fronte alle possibilità che l’universo mediale in cui siamo immersi ci propone continuamente.

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Roberto Semprebene
Roberto Semprebene
Appassionato di Cinema e Videogiochi, ha fatto delle sue passioni il proprio lavoro. Ci tiene tantissimo a precisare di essere nato in un giorno palindromo, cosa che probabilmente affascina e stupisce solo lui!

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